Prediction markets. Esma richiama gli operatori: gli event contracts possono rientrare nel divieto sulle opzioni binarie
L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) ha pubblicato una dichiarazione con cui richiama gli operatori del settore a verificare se i nuovi prodotti finanziari offerti al mercato
06 Luglio 2026
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L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) ha pubblicato una dichiarazione con cui richiama gli operatori del settore a verificare se i nuovi prodotti finanziari offerti al mercato rientrino nell’ambito delle misure di intervento già vigenti in materia di opzioni binarie.
L’intervento dell’Autorità arriva in risposta alla crescente diffusione dei prediction markets, o event contracts, e al progressivo aumento della partecipazione degli investitori al dettaglio a livello globale. Si tratta di strumenti il cui esito economico è binario, con un pagamento fisso oppure nullo, determinato dalla risposta positiva o negativa a una domanda relativa a un evento futuro. La qualificazione di tali contratti come strumenti finanziari dipende dalla natura dell’evento sottostante; in alcuni casi, inoltre, essi possono essere considerati scommesse ai sensi delle normative nazionali sul gioco.
Esma precisa che, quando gli event contracts sono qualificati come strumenti finanziari, essi rientrano nella categoria dei derivati e, in ragione della loro struttura binaria, sono soggetti alle misure nazionali di intervento sui prodotti adottate dalle autorità competenti, che ne vietano la commercializzazione, la distribuzione o la vendita ai clienti al dettaglio.
L’Autorità ricorda infine che la distribuzione nell’Unione europea di event contracts qualificati come strumenti finanziari richiede un’apposita autorizzazione come impresa di investimento, anche nel caso in cui tali prodotti siano destinati esclusivamente a clienti non al dettaglio.