10 Settembre 2026 - 18:37

Prediction market, Polymarket bloccato anche in Corea del Sud: per KCSC è una forma di gioco illegale

La Korea Communications Standards Commission (KCSC) ha ordinato il blocco dell’accesso nazionale alla piattaforma internazionale di mercati di previsione Polymarket. La Commissione ritiene che il suo modello operativo configuri come

18 Agosto 2026

La Korea Communications Standards Commission (KCSC) ha ordinato il blocco dell’accesso nazionale alla piattaforma internazionale di mercati di previsione Polymarket. La Commissione ritiene che il suo modello operativo configuri come una delle forme di gioco d’azzardo vietate dalla legislazione sudcoreana.

La decisione è arrivata al termine di un esame condotto dalla sottocommissione della KCSC, che ha valutato il funzionamento della piattaforma: dalla creazione dei mercati alla definizione delle regole di trading, fino ai sistemi di deposito, prelievo e regolamento tramite asset virtuali.

Secondo le autorità sudcoreane, a rendere problematico il modello di Polymarket è soprattutto la possibilità per gli utenti di ottenere profitti o subire perdite sulla base dell’esito di eventi sui quali non possono intervenire. La KCSC ha posto particolare attenzione alla struttura winner-takes-all, nella quale l’esito di un evento determina l’assegnazione dei guadagni a una delle parti. Un meccanismo che, secondo la Commissione, presenta caratteristiche riconducibili alla speculazione e al gioco d’azzardo.

Nel valutare la piattaforma, la KCSC ha inoltre considerato il ruolo svolto da Polymarket nella gestione dei mercati. Secondo le autorità, il servizio non si limiterebbe a mettere in relazione gli utenti, ma parteciperebbe alla creazione dei mercati e alla definizione delle relative regole mettendo a disposizione l’infrastruttura necessaria per le operazioni effettuate attraverso asset digitali. Anche le commissioni applicate alle transazioni sono state considerate un elemento che produce un beneficio economico per il gestore.

Nel corso del procedimento, Polymarket ha contestato questa interpretazione: sostiene che il proprio modello operativo non rientri nella disciplina sudcoreana sul gioco d’azzardo. La società ha ricordato di aver già eliminato il servizio in lingua coreana e di non consentire pagamenti in won sudcoreani.

La piattaforma ha fatto leva soprattutto sulle proprie caratteristiche tecnologiche. Polymarket ha infatti sottolineato che le operazioni avvengono attraverso contratti basati su blockchain e con un modello non-custodial e peer-to-peer. Secondo la società, il gestore non agisce come organizzatore delle scommesse, non raccoglie o custodisce direttamente i fondi degli utenti e non emette biglietti o schedine sportive.

Argomentazioni che non hanno convinto la KCSC. Per la Commissione, le caratteristiche tecniche della piattaforma non sono sufficienti a escludere l’applicazione della normativa nazionale. Né l’assenza di un’interfaccia in lingua coreana, né l’utilizzo di tecnologie decentralizzate, né la natura P2P del servizio possono determinare un’esenzione dalle leggi sudcoreane.

A pesare sulla decisione è stata anche la presenza di mercati dedicati a eventi specificamente legati alla Corea del Sud. La KCSC ha citato, tra gli esempi, un mercato sulle precipitazioni di agosto a Seoul. La presenza di questo tipo di contratti è stata interpretata come un segnale del fatto che Polymarket continui a rivolgersi, almeno in parte, a tematiche di interesse diretto per gli utenti sudcoreani.

La combinazione tra eventi legati al caso, meccanismo di vincita e perdita e possibilità di conseguire un guadagno economico configura un ambiente di gioco d’azzardo accessibile agli utenti nazionali. Da qui la decisione di procedere con il blocco, ritenuto necessario per tutelare gli utenti sudcoreani.

 

PressGiochi

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