30 Settembre 2020 - 20:15

Prato. L’Asi ha organizzato per il 7 febbraio una giornata dedicata al gioco d’azzardo

Sabato 7 febbraio alle 15,30 l’Asi organizza il convegno “Ludopatia (gioco d’azzardo) piaga sociale del XXI secolo”. L’assise si terrà nei locali della Circoscrizione Prato centro in via dell’Accademia, 42.

06 Febbraio 2015

Print Friendly, PDF & Email

Sabato 7 febbraio alle 15,30 l’Asi organizza il convegno “Ludopatia (gioco d’azzardo) piaga sociale del XXI secolo”. L’assise si terrà nei locali della Circoscrizione Prato centro in via dell’Accademia, 42. Interverranno  Pasquale Petrella , giornalista, Laura  Gelli psicologa e psicoterapeuta, Luca Scarpelli associazione Ceis di Pistoia, Rosanna Sciumbata, consigliere comunale di Prato, Filippo Cerulo  questore di Prato, Matteo Biffoni sindaco di Prato, Sebastiano Campo  componente della Giunta esecutiva nazionale ASI, Lucio  Avvanzo componente del Consiglio nazionale ASI, Luca Mattonai  presidente regionale ASI Toscana, Claudio Barbaro presidente nazionale ASI. Porterà un saluto anche Maria Laura  Simonetti  prefetto di Prato.

“In questo momento storico – osserva Sebastiano Campo, componente della giunta esecutiva nazionale Asi – in cui la nostra nazione vive una gravissima situazione politica, sociale ed economica, il popolo è posto difronte alla grandissima difficoltà del lavoro, sempre più ridotto e sempre più difficile da trovare, considerato oltretutto che la pressione fiscale e i costi energetici ed alimentari hanno avuto un’impennata; tante famiglie si trovano nell’impossibilità di far fronte alle proprie spese correnti, questo ha alimentato un disagio sociale sempre più diffuso. Quando le normali fonti di guadagno non bastano più le speranze per risolvere i problemi economici portano tanti e sin troppe persone a rifugiarsi nel gioco d’azzardo legalizzato o meno. Gli studi e le dinamiche dei giochi dimostrano che l’unico soggetto che vince è l’ideatore e l’organizzatore dei giochi, il fatto grave è che l’agenzia di Stato che controlla i giochi (AMS) pubblicizza e  incentiva la pratica.Bisogna pensare che si è creata ed estesa ad ampissimo raggio la malattia del gioco, la Ludopatia”.

“Troppe persone oramai sono entrati nel vortice di questa malattia, – conclude Campo – portando alla rovina se stessi e le proprie famiglie, quindi come ente di promozione sportiva e sociale riteniamo doveroso e necessario cominciare ad affrontare la piaga del gioco a livello comunitario ed affrontarlo in maniera profonda e nelle varie sfaccettature, cercando di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini ed i funzionari pubblici in modo da trovare la strada per arginare il problema”.

PressGiochi