Nel corso dell’evento “Misurare l’invisibile – Il mercato del gioco non regolato in Italia”, organizzato da Novomatic in collaborazione con Fortune Italia, è intervenuto Cesare Pozzi, direttore del GRIF della
Nel corso dell’evento “Misurare l’invisibile – Il mercato del gioco non regolato in Italia”, organizzato da Novomatic in collaborazione con Fortune Italia, è intervenuto Cesare Pozzi, direttore del GRIF della LUISS, soffermandosi sulle motivazioni che spingono una parte dei giocatori a frequentare i siti di gioco illegali e sul ruolo della regolazione nel contrastarne la diffusione.
“Un terzo delle persone non sanno che sia illegale quello che stanno facendo, altri la ritenono una violazione marginale. E’ una questione di cultura perché la precedenza varia molto da un Paese all’altro. Ancora, ci sono dei comportamenti, delle situazioni che sono veramente sfumati, perché se più o meno il gioco è quasi lo stesso è difficile capire la differenza. Paradossalmente questo dipende dal tipo di regolazione, dal sollecitare i concessionari legali a generare innovazione e cambiamento”. Secondo Pozzi, occorre “ripensare la regolazione, per consentire l’evoluzione del portafoglio e dei prodotti di gioco andando ad intercettare quelle che sono le esigenze di maggiore pay-out, maggiore libertà. Questo potrebbe ridurre lo spazio dell’illegale”.
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