13 Marzo 2026 - 18:32

Portogallo, pubblicità al gioco al centro del dibattito parlamentare: il partito Livre propone misure più severe

Il Parlamento portoghese riapre il dibattito su controlli più severi per la pubblicità e le promozioni del gioco d’azzardo. Lo scorso venerdì, il Parlamento ha deciso di inoltrare cinque iniziative

29 Settembre 2025

Il Parlamento portoghese riapre il dibattito su controlli più severi per la pubblicità e le promozioni del gioco d’azzardo.

Lo scorso venerdì, il Parlamento ha deciso di inoltrare cinque iniziative del partito Livre alla fase di commissione per ulteriori deliberazioni. Tra queste anche una proposta che include misure per limitare la pubblicità del gioco online, divieti di sponsorizzazione e l’applicazione di avvisi obbligatori sulla dipendenza. Oggetto del dibattito anche le relazioni tra lo sport portoghese e le società di scommesse e nuove obbligazioni per rafforzare gli avvisi ai giocatori sulle piattaforme di Igaming.

La reazione degli altri partiti – In relazione alle proposte, il Partito Socialista (PS) ha accettato di applicare una risoluzione non vincolante per sollecitare il governo a rivedere e modernizzare il quadro normativo del gioco d’azzardo in Portogallo.

Le nuove iniziative si concentrerebbero sulla creazione di un sistema centrale di autoesclusione, sul rafforzamento della supervisione regolatoria e sull’eventuale utilizzo dei proventi del gioco per sostenere lo sviluppo turistico nelle regioni interne del paese.

Le reazioni politiche hanno rivelato forti divisioni sulle proposte di Livre. Mentre i partiti di sinistra come Livre, PCP, BE e PAN hanno spinto per restrizioni più severe, le forze di maggioranza hanno messo in guardia contro divieti generalizzati e controlli troppo rigidi.

Il PS ha sottolineato che soluzioni proibizioniste rischiano di compromettere le entrate dello Stato.

La replica di APAJO – L’Associazione Portoghese delle Scommesse e del Gioco Online (APAJO) ha risposto rapidamente difendendo la pubblicità del gioco come “l’unico modo” per permettere ai giocatori di distinguere tra operatori autorizzati e non autorizzati.

“La pubblicità è il solo vero vantaggio che gli operatori autorizzati hanno rispetto a quelli illegali. Ed è l’unico modo per i consumatori portoghesi di distinguere tra ciò che è sicuro e ciò che non lo è,” ha dichiarato il presidente di APAJO, Ricardo Domingues.

APAJO ha avvertito che le restrizioni favorirebbero il mercato nero, citando l’esempio italiano dove i divieti pubblicitari hanno avuto effetti negativi. L’associazione ha accusato Livre di “una chiara mancanza di conoscenza della materia” e di agire per “pregiudizi ideologici o personali e opportunismo politico”.

Domingues ha sottolineato che circa il 40% dei giocatori online portoghesi utilizza ancora piattaforme illegali, e che tre quarti di loro non ne sono consapevoli. Ha sostenuto che gli operatori autorizzati rispettano le regole del SRIJ, mentre i siti illegali spesso permettono il gioco a minori o a persone autoescluse e sono stati collegati a casi di match-fixing nel mondo dello sport.

Le commissioni parlamentari sono ora chiamate a decidere se rafforzare le restrizioni pubblicitarie in linea con la visione di Livre, oppure adottare l’approccio più moderato del PS, volto a modernizzare il quadro normativo con nuovi controlli, supervisione e poteri regolatori.

 

PressGiochi