01 Ottobre 2020 - 02:27

Porcari. Continuano le trattative tra la SNAI e sindacati dei lavoratori

Nella sede di Porcari, in provincia di Lucca, continua il “tira e molla” tra la Snai  e i lavoratori rappresentati dai sindacati. La Fiom Cgil Lucca infatti, ha scritto all’azienda

27 Dicembre 2016

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Nella sede di Porcari, in provincia di Lucca, continua il “tira e molla” tra la Snai  e i lavoratori rappresentati dai sindacati. La Fiom Cgil Lucca infatti, ha scritto all’azienda una lettera firmata dal segretario Mauro Rossi.

“Comprendiamo che i tempi che avevamo previsto per avere chiarimenti utili a proseguire, in modo positivo e utile, il confronto in corso si stiano dilatando oltre il previsto, ma ci permettiamo di ricordarvi che avevate preso l’impegno (in più occasioni ed in diverse sedi) di non procedere con atti unilaterali che possano pregiudicare il proseguo della trattativa ed il confronto”.

Resta “tesa” dunque la situazione, ma la volontà dei sindacati è quella di continuare le trattative con l’azienda. Trattative che, sempre secondo il segretario rossi, devono essere portate avanti non “con i singoli lavoratori, ma con le sigle sindacali”.

“Riteniamo particolarmente grave il fatto che alcuni vostri responsabili continuino a proporre cambi di mansione ad alcuni dipendenti, caldeggino individualmente la trasformazione del loro contratto in part time o che, addirittura, in alternativa ed in caso di risposta negativa ,prospettino la loro collocazione tra gli esuberi. Il confronto che noi, con convinzione, vogliamo portare avanti è fatto in nome e per conto dei lavoratori e sulla base di un loro mandato: è per questi motivi che vi chiediamo, ancora una volta, di rapportarvi a noi e non ai singoli lavoratori e alle singole lavoratrici. Se abbiamo insieme deciso che c’è un tavolo di trattativa è a quel tavolo che ci si deve rapportare, è lì che ci si deve confrontare e provare a trovare le soluzioni migliori. Se non si fa questo si delegittimano i rapporti e si pregiudica la possibilità di una soluzione condivisa”.

La situazione Snai di Porcari finisce in Parlamento

 

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