08 Agosto 2026 - 17:39

Polymarket nella blacklist ADM, Tino (Betsson): “La stessa regolamentazione deve valere per tutti”

L’inserimento di Polymarket nella blacklist dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) degli operatori di gioco non autorizzati in Italia pubblicata oggi dal regolatore suscita reazioni nel settore. Tra queste,

10 Luglio 2026

L’inserimento di Polymarket nella blacklist dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) degli operatori di gioco non autorizzati in Italia pubblicata oggi dal regolatore suscita reazioni nel settore. Tra queste, quella di Stefano Tino, Managing Director di Betsson Group, che ha accolto con favore la decisione dell’autorità italiana, sottolineando l’importanza di garantire condizioni di concorrenza eque tra tutti gli operatori del mercato.

Secondo Tino, il provvedimento rappresenta un’affermazione di un principio fondamentale per qualsiasi mercato regolamentato: l’applicazione uniforme delle regole a tutti gli operatori.

“Ho appreso con piacere che Polymarket è stata nuovamente inserita nella blacklist ADM dei siti di gioco non autorizzati in Italia. Avendo già espresso più volte la mia opinione su questo tema, avevo auspicato che il regolatore italiano assumesse prima o poi una posizione chiara. Sono quindi lieto di vedere questo sviluppo.

Innanzitutto desidero congratularmi con il regolatore italiano per aver ribadito quello che considero un principio fondamentale di ogni mercato regolamentato: le stesse regole devono valere per tutti. Non si tratta semplicemente di una notizia riportata dai media: la decisione è ufficialmente riportata nell’elenco dei siti bloccati pubblicato da ADM, dove Polymarket compare alla voce numero 3659.

Gli operatori autorizzati investono risorse significative per ottenere e mantenere le proprie concessioni, rispettare gli obblighi in materia di antiriciclaggio e gioco responsabile, adottare misure di tutela dei consumatori, sottoporsi a un costante controllo regolatorio e contribuire in maniera rilevante al gettito fiscale. È quindi giusto che competano in condizioni di parità.

Una decisione regolatoria dovrebbe produrre conseguenze coerenti all’interno dell’intero quadro normativo. Diversamente, il mercato riceve segnali contrastanti. Mi auguro ora che anche AGCOM completi la propria valutazione in merito alla recente sponsorizzazione che ha generato un ampio dibattito.

Se un sito viene considerato dall’autorità competente un operatore di gioco non autorizzato e viene conseguentemente bloccato in Italia, è difficile comprendere come le sue attività promozionali e di sponsorizzazione possano essere ritenute compatibili con l’attuale quadro regolatorio. Un chiarimento su questo punto sarebbe utile ai consumatori, agli operatori autorizzati e alla credibilità dell’intero mercato. In definitiva, la coerenza tra il sistema delle concessioni, l’attività di enforcement e le regole sulla pubblicità è essenziale. Una regolamentazione coerente tutela i consumatori, premia gli operatori che investono nella compliance e rafforza l’integrità e la sostenibilità dell’industria del gioco regolamentato.”

PressGiochi