21 Settembre 2020 - 04:41

Poker Online. Coraggio (DLA): “L’accordo internazionale di liquidità condivisa nel poker online è una grande notizia”

Asteriti: “Gioco del lotto e omissioni informative” L’avvocato Gulio Coraggio commenta la comunicazione delle autorità di Italia, Regno Unito, Spagna, Francia e Portogallo (avvenuta dopo una riunione informale del 29

06 Dicembre 2016

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Asteriti: “Gioco del lotto e omissioni informative”

L’avvocato Gulio Coraggio commenta la comunicazione delle autorità di Italia, Regno Unito, Spagna, Francia e Portogallo (avvenuta dopo una riunione informale del 29 novembre scorso) che si sono impegnati a firmare un accordo per consentire la condivisione della liquidità del poker online dentro la metà del 2017.

“Questa è una grande notizia- dichiara l’avvocato- in un periodo in cui il poker online si trova ad affrontare un rapido declino. Ma sarà interessante vedere  come gli operatori avranno a che si comporteranno con il regime fiscale diverso in atto attraverso le giurisdizioni coinvolte? La tassazione in Francia è notevolmente superiore a quella degli altri paesi ed alcuni operatori potrebbero decidere di non coinvolgere i giocatori francesi in alcuni tornei”.

Secondo Coraggio dunque proprio la differenziazione tra i diversi stati, soprattutto a livello fiscale, potrebbero  creare difficoltà.

“Come si comporterà il Regno Unito dopo la Brexit?-prosegue-  la mia opinione è che la questione potrebbe essere facilmente gestita per mezzo di un accordo che consente agli operatori di condividere la liquidità con i paesi in cui sono in grado di dimostrare di operare legalmente. Se il Regno Unito è parte dell’accordo, significa che la liquidità sarà condivisa con l’intero .COM? Questo sarebbe qualcosa di positivo e sicuramente  auspicabilmente, le autorità di regolamentazione si sono convinte che un approccio chiuso sta solo danneggiando il mercato anziché proteggere i giocatori”.

“Capisco che i regolatori stanno anche lavorando su un lungo periodo di reciproco riconoscimento delle norme tecniche- conclude Coraggio- ma non suona ‘insolito’ che lo stesso operatore dovrà certificare 5 volte lo stesso gioco in cui i giocatori di 5 diverse giurisdizioni giocheranno insieme ? Se l’accordo rappresenta il riconoscimento del fatto che i regimi di regolamentazione di gioco dei 5 paesi coinvolti intende essere ‘adeguato’, il reciproco riconoscimento delle norme tecniche dovrebbe essere automatico”

Poker Online. DGOJ: “Sulla liquidità condivisa un accordo internazionale dalla metà del 2017”

 

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