29 Settembre 2020 - 13:33

Pitruzzella presenta la Relazione annuale al Parlamento. Nel mirino dell’Antitrust anche gli scontrini del Lotto

“La politica della concorrenza è uno degli strumenti fondamentali per uscire dalla crisi e riprendere un sentiero di crescita”. Lo ha dichiarato questa mattina a Montecitorio il presidente dell’Antitrust Giovanni

18 Giugno 2015

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“La politica della concorrenza è uno degli strumenti fondamentali per uscire dalla crisi e riprendere un sentiero di crescita”. Lo ha dichiarato questa mattina a Montecitorio il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzalla alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Senato Pietro Grasso e della presidente della Camera Laura Boldrini, in occasione della presentazione della Relazione annuale al Parlamento sull’attività svolta nel 2014.

Secondo Pitruzzella, “l’apertura alla concorrenza si colloca nell’ambito di un cambiamento del quadro giuridico che finalmente sta creando un ambiente favorevole all’iniziativa economica e che rimuove alcune delle principali cause del deficit di competitività”. A questo proposito, il presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato cita la riforma del mercato del lavoro e il Jobs Act, la legge delega per la riforma della pubblica amministrazione, la nuova disciplina della Giustizia civile, l’imminente delega fiscale, l’ormai prossima riforma del codice degli appalti e il progetto sulla banda ultralarga.

Pitruzzella è passato quindi a illustrare i risultati dell’attività svolta dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato nell’ultimo anno. Dall’inizio del 2014 a oggi, l’Agcm ha irrogato sanzioni per 266 milioni di euro (186 nel 2014 e 80 nei primi cinque mesi e mezzo di quest’anno), concentrando l’attenzione sui cartelli anti-concorrenziali e sulle intese. Sono stati chiusi 23 procedimenti riguardanti intese e tre per abusi di posizione dominante.

 

Nella Relazione Annuale un capitolo è dedicato all’inserimento degli scontrini del gioco del Lotto tra i prodotti da considerarsi carte valori.

 

Nel febbraio 2014, – si legge nella Relazione – l’Autorità ha espresso il proprio parere ai fini dell’individuazione dei prodotti da considerarsi carte valori, inserendo nel relativo elenco anche gli scontrini del Gioco del Lotto. Tale previsione ha di conseguenza determinato l’attribuzione della stampa e della fornitura degli scontrini del Gioco del Lotto all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa (IPZS), ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della l. 559/1966, estromettendo dal relativo ambito di attività economica ogni altro operatore e, in particolare, le società che si erano aggiudicate in R.T.I. la gara per la fornitura di tale prodotto.

L’Autorità ha rilevato che l’inserimento dell’articolo 10 bis non appariva, nel suo complesso, idoneo a superare l’argomentazione del Consiglio di Stato, nell’ambito del contenzioso con cui ha confermato la legittimità della procedura della gara europea per la fornitura degli scontrini del Gioco del Lotto, per respingere l’obiezione secondo cui la stampa e la fornitura di tale prodotto sarebbe riservata ex lege all’IPZS32. In particolare, il Consiglio di Stato ha evidenziato come la pretesa esclusiva di attività economica non trovava il proprio fondamento in un necessario riferimento normativo espresso, di rango primario o comunque derivante direttamente ma in modo inequivoco da una norma di tale rango.

L’Autorità ha ritenuto che tale richiesto fondamento giuridico non apparisse integrato dal decreto ministeriale non regolamentare in questione, poiché tale atto – di natura amministrativa che si limitava a esprimere una scelta di carattere essenzialmente tecnico – difettava di natura normativa di rango primario o secondario. Inoltre, l’Autorità ha evidenziato come avesse già segnalato l’ingiustificata estensione dell’ambito di esclusiva riconosciuto all’IPZS33, rilevando che, se per talune categorie di prodotti la ragione giustificatrice dell’esclusiva risiede nell’esigenza di agevolare i necessari controlli dello Stato, per altre tipologie l’esclusiva attribuita al Poligrafico non sembra risiedere in motivi tecnici né esigenze riconducibili a particolari caratteristiche dei prodotti e dei relativi processi produttivi. Pertanto, l’Autorità ha ritenuto che il decreto non regolamentare in questione presentasse profili restrittivi della concorrenza in violazione dell’articolo 43 della Costituzione, dei principi di liberalizzazione, come da ultimo declinati dal legislatore nazione in armonia con i valori comunitari (articolo 1, comma 2, l. 27/2012) e con l’articolo 106 TFUE. Il Ministero, con nota successiva, ha confermato il D.M. non regolamentare con cui è stata integrata la lista dei prodotti ritenuti carte valori, inserendovi anche gli scontrini del gioco del Lotto. L’Autorità ha, pertanto, presentato ricorso davanti al TAR. Il ricorso è attualmente pendente.

 

 

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