25 Settembre 2020 - 13:34

Pisa. Modifiche al regolamento urbanistico per contrastare l’apertura delle sale giochi

Se non cambia il contenuto delle disposizioni adottate dagli enti comunali quantomeno va riconosciuta la grande originalità degli amministratori nel proporre con nomi nuovi e originali il limite alla diffusione dei giochi. Pisa introduce così le ‘zone di rispetto’ – come se l’intrattenimento fosse ormai diventato una sorta di offesa al viver civile – per impedire di fatto qualsiasi nuova apertura di sale slot.

27 Marzo 2015

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Se non cambia il contenuto delle disposizioni adottate dagli enti comunali quantomeno va riconosciuta la grande originalità degli amministratori nel proporre con nomi nuovi e originali il limite alla diffusione dei giochi. Pisa introduce così le ‘zone di rispetto’ – come se l’intrattenimento fosse ormai diventato una sorta di offesa al viver civile – per impedire di fatto qualsiasi nuova apertura di sale slot.

Lo fa con una variante al regolamento urbanistico vigente che recepisce la legge regionale in materia di gioco, inserendo nel regolamento il concetto di “zone di rispetto” nelle quali vietare l’apertura di sale da gioco in prossimità di luoghi sensibili come scuole, oratori, edifici sanitari, cinema e impianti sportivi.

“Abbiamo applicato – spiega l’assessore all’Urbanistica, Ylenia Zambito – l’articolo 4 della legge regionale 57/13 che impone una fascia di rispetto di 500 metri dai luoghi cosiddetti sensibili. In pratica in questo modo sarà impossibile individuare un luogo idoneo in tutta la città”. La legge parla però di sale di gioco e spazi per il gioco e spesso alcuni locali sanzionati hanno poi vinto i ricorsi al Tar, per questo, conclude il Comune, sarà chiesto “alla Regione di applicare gli articoli 10 e 11 che prevedono incentivi economici per chi rinuncia alle slot” e disincentivi, sotto forma di aumento dell’Irap, per lo 0,1%, a chi invece non vi rinuncia”.