08 Agosto 2026 - 17:36

Pimpinella (APSP): “Non possiamo parlare di legalità se non c’è tracciabilità del denaro”

“La tracciabilità del denaro rappresenta il presupposto imprescindibile della legalità nel settore del gioco pubblico”. È questo il messaggio lanciato da Maurizio Pimpinella, presidente dell’Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento

14 Luglio 2026

“La tracciabilità del denaro rappresenta il presupposto imprescindibile della legalità nel settore del gioco pubblico”. È questo il messaggio lanciato da Maurizio Pimpinella, presidente dell’Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento (APSP), intervenuto oggi a Roma nel corso dell’evento “Legalità in Gioco”, dedicato al ruolo del sistema concessorio nel comparto del gioco pubblico. Nel suo intervento, Pimpinella ha evidenziato il valore della compliance, il ruolo dei soggetti vigilati dalla Banca d’Italia, l’importanza dell’identificazione del cliente e della tracciabilità delle transazioni come strumenti fondamentali per contrastare l’illegalità.

«Io sostengo da anni che la compliance è un valore per l’impresa, ma quando si parla di legalità nel mio mondo si parla di tracciabilità del denaro. Altrimenti non possiamo parlare di legalità se non c’è tracciabilità».

Pimpinella ha quindi distinto nettamente il comparto regolamentato da quello non vigilato: «Quando parliamo di soggetti vigilati e autorizzati dalla Banca d’Italia parliamo di tracciabilità completa 24 ore su 24: identificazione della persona, trasferimento del denaro, bonifici. Parliamo quindi di legalità a 360 gradi. Quando invece parliamo di strumenti che non sono tracciabili, per me non parliamo di legalità».

Secondo il presidente dell’APSP, il sistema dei pagamenti digitali rappresenta un elemento essenziale dell’ecosistema regolamentato: «Il digitale è il punto di contatto che facilita il giocatore nell’operatività. Le segnalazioni effettuate dai soggetti vigilati alimentano quel mondo legale e consentono di rafforzare i controlli».

Pimpinella ha poi affrontato il tema del contrasto al gioco illegale, spiegando le difficoltà legate ai sistemi di pagamento: «Quando ci chiedono di bloccare tutte le carte di credito che giocano sui siti illegali divento matto, perché noi non possiamo bloccare i sistemi di pagamento. Significherebbe bloccare la spendibilità di un cittadino, mentre i siti illegali cambiano URL continuamente».

Nel suo intervento ha richiamato anche le nuove sfide poste dall’evoluzione tecnologica: «Oggi abbiamo uno scenario completamente nuovo, basti pensare al mondo delle stablecoin. Quando parliamo di legalità dobbiamo parlare di sistemi informatici e di operatori che garantiscono al 100% l’identificazione del cliente».

Per il presidente dell’APSP, l’identificazione rappresenta il punto di partenza di ogni attività di prevenzione: «Partendo dall’identificazione del cliente gestiamo il flusso del denaro. Ma non posso tracciare denaro proveniente da attività criminali se non esiste un’identificazione, neanche nella fase di cash out».

Pimpinella ha ricordato come gli obblighi di identificazione riguardino anche la rete fisica dei punti vendita: «Quando effettuiamo un’operazione presso un tabaccaio viene effettuata un’identificazione. Il punto vendita è censito attraverso un flusso informativo inviato alla Banca d’Italia proprio perché la compliance e l’antiriciclaggio rappresentano il massimo livello di tutela».

Un altro passaggio è stato dedicato agli investimenti sostenuti dagli operatori vigilati: «Nei sistemi di pagamento si investono milioni di euro in compliance e sicurezza e non abbiamo criticità rilevanti sul fronte delle frodi. Questo è il risultato degli investimenti nella protezione dei consumatori». Infine, Pimpinella ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare la consapevolezza dei cittadini: «Spesso manca la consapevolezza e si finisce su siti che sembrano perfettamente legali ma non lo sono. Bisogna investire nell’educazione e nell’informazione dei consumatori».

In conclusione ha ribadito il principio che, a suo giudizio, deve guidare ogni riflessione sul settore: «Possiamo discutere del confine tra ciò che è legale e ciò che non lo è, ma se è legale deve essere tracciabile».

PressGiochi