21 Settembre 2020 - 21:01

Pieve a Nievole. M5S: “Il sindaco deve applicare la legge regionale contro il gioco d’azzardo”

Continua il botta e risposta tra il sindaco Gilda Diolaiuti di Pieve a Nievole e il Movimento 5 Stelle in merito all’apertura di una nuova sala giochi nel centro cittadino.

24 Luglio 2015

Print Friendly, PDF & Email

Continua il botta e risposta tra il sindaco Gilda Diolaiuti di Pieve a Nievole e il Movimento 5 Stelle in merito all’apertura di una nuova sala giochi nel centro cittadino.

“L’Amministrazione comunale – dichiarano i grillini – sostiene di essere stata colta di sorpresa e di aver appreso soltanto ora del rilascio della licenza da parte della Questura. Ma com’è possibile che stia per aprire una sala slot a pochi passi dal palazzo comunale e l’Amministrazione non ne sappia niente? Eppure molto tempo prima che in Comune giungesse la comunicazione della Questura, alcuni residenti di Via Don Minzoni e zone limitrofe si sono recati dal Sindaco proprio per manifestare forte preoccupazione e dissenso per l’imminente apertura della sala slot.

Secondo l’amministrazione comunale “non esistono strumenti di contrasto al gioco lecito”, eppure la legge regionale n. 53/2013, quella che ha previsto le distanze di rispetto nei confronti dei cosiddetti luoghi sensibili, offre enormi possibilità per quelle Amministrazioni comunali che abbiano davvero a cuore la salute e la qualità della vita dei loro concittadini.

Ad esempio, l’art. 4 della legge regionale appena citata, dà proprio ai Sindaci il potere di individuare, nel loro territorio, ulteriori siti sensibili e questo è già da solo uno strumento che, se gestito opportunamente e con la sinergia di più Comuni, permetterebbe di contrastare l’apertura di sale da gioco in un territorio davvero ampio.

Il Sindaco forse non sa che a favore degli esercizi pubblici che rimuovono le slot machine e aderiscono alla campagna “No slot” la legge regionale (art. 11) prevede una serie di incentivi, quali la riduzione IRAP e altri contributi economici, incentivi che proprio ai Comuni spetterebbe di promuovere e pubblicizzare. Forse non sa nemmeno che il Comune, congiuntamente con l’Osservatorio regionale sulle ludopatie, può fare prevenzione, promuovendo campagne informative e di sensibilizzazione sulle conseguenze dell’abuso patologico del gioco, sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on-line e sui servizi di assistenza svolti da soggetti pubblici.

Visto che l’amministrazione pievarina si definisce “non favorevole al proliferare del gioco d’azzardo”, ci auguriamo, per il futuro, di poter assistere a iniziative concrete contro l’apertura di nuove sale gioco e contro il diffondersi della ludopatia, anziché doverci sorbire il consueto vuoto richiamo al rispetto delle regole”.
 

Pieve a Nievole. Il sindaco replica al M5S: “Non è accusando i sindaci che si risolve il problema della ludopatia”

Pieve a Nievole. Il M5S: “Le nuove sale Vlt violano le norme regionali sul gioco”

 

PressGiochi