30 Settembre 2020 - 01:38

Piemonte. Bertola (M5S): “Le realtà che operano contro la ludopatia facciano sentire le propria voce contro la modifica della legge sul gioco”

La scorsa settimana, in una seduta congiunta tra le commissioni terza, quarta e legalità del consiglio regionale, è stata ufficialmente presentata dalla maggioranza della regione piemonte la nuova proposta di

29 Luglio 2020

Print Friendly, PDF & Email

La scorsa settimana, in una seduta congiunta tra le commissioni terza, quarta e legalità del consiglio regionale, è stata ufficialmente presentata dalla maggioranza della regione piemonte la nuova proposta di legge in materia di gioco per depotenziare gli strumenti contenuti nella legge 9 del 2016.

Secondo Giorgio Bertola, consigliere 5 Stelle e presidente della commissione legalità, il contenuto della proposta è addirittura più preoccupante: «Se in quella sede la maggioranza aveva tentato di imporre un emendamento che avrebbe eliminato la retroattività della norma, in questo caso ci troviamo di fronte a una proposta che intende abrogare completamente la normativa del 2016 per sostituirla con una ex novo».
Per le opposizioni, sul tema del gioco d’azzardo è stato commesso un vero e proprio errore di prospettiva: mentre la legge del 2016 è stata costruita inquadrando la ludopatia in un quadro di problematica sanitaria, l’attuale maggioranza ha spostato l’epicentro della discussione sul piano delle attività produttive, mettendo l’accento sui danni subiti dagli esercenti piuttosto che sulla salute dei cittadini.

«Trattandosi di una legge nuova ed estranea al precedente iter di legge – spiega Bertola – pretendiamo che vengano nuovamente ascoltate tutte le realtà territoriali coinvolte nella questione, dai Serd alle associazioni che si occupano di legalità. Se si propone una legge più liberale sarebbe opportuno potenziare il piano di contrasto alla ludopatia e non lasciarlo invariato. Inoltre il piano contenuto nella legge del 2016 non è mai partito: ci sono fondi sbloccati dalla conferenza stato-regioni e già stanziati che attendono soltanto di essere impiegati ma che, a oggi, ancora sono fermi.
Sarà molto importante – conclude Bertola – che le realtà che operano nel settore facciano sentire la propria voce e siano in grado di riportare il tema nel contesto corretto, che deve necessariamente essere quello della salute pubblica».

PressGiochi