10 Giugno 2026 - 20:59

Piatti (Prisma), “il mercato illegale pesa circa un quarto dei giocatori”

Nel corso dell’evento “Misurare l’invisibile – Il mercato del gioco non regolato in Italia”, è intervenuto Marco Piatti di Prisma illustrando la ricerca sulla diffusione del gioco illegale. “Questo tipo

13 Maggio 2026

Nel corso dell’evento “Misurare l’invisibile – Il mercato del gioco non regolato in Italia”, è intervenuto Marco Piatti di Prisma illustrando la ricerca sulla diffusione del gioco illegale. “Questo tipo di studi – ha detto – serve per inquadrare il fenomeno e per aiutare a gestire l’altro tema che è emerso, ovvero che la regolazione ha bisogno di una continua manutenzione, perché cambiano le tecnologie e oggi lo stanno facendo molto rapidamente; cambia anche l’approccio nei confronti del gioco tra persone di età differenti”.

Piatti ha quindi spiegato che la ricerca ha provato “a pesare l’ombra”: alla difficoltà di misurare i volumi di un mercato sommerso si somma infatti un’offerta in continuo cambiamento. E ancora: “Può distorcere quelle che sono le statistiche di mercato per l’adozione di eventuali politiche di regolazione e di eventuale contrasto del gioco illegale. Altera anche le traiettorie di evoluzione dei soggetti che giocano e che magari sono affetti da dipendenza”.

Nel riepilogo dei principali risultati dello studio, Piatti ha evidenziato che i giocatori del mercato illegale sarebbero circa un quarto del totale: 5,5 milioni su una platea complessiva stimata tra i 23 e i 25 milioni. Di questi, 4,2 milioni si rivolgerebbero al canale fisico, mentre 1,8 milioni a quello online. Il profilo prevalente è quello di uomini con un’età media intorno ai 40 anni, in larga parte con un livello di istruzione medio-alto e, in molti casi, laureati. Oltre il 70% risulta occupato e si registra anche una presenza significativa di genitori con figli minorenni. La diffusione territoriale appare più marcata nelle regioni meridionali, mentre la motivazione principale dichiarata è il divertimento.

PressGiochi