01 giugno 2020
ore 14:56
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Piacenza. Le sale giochi fanno ricorso al Tar contro il distanziometro

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Piacenza. Le sale giochi fanno ricorso al Tar contro il distanziometro

A Piacenza diverse società che violerebbero la normativa sulla distanza da tenere rispetto ai luoghi sensibili hanno presentato ricorso al Tar impugnando la comunicazione di dover trovare un altro posto per l’attività per il rispetto delle leggi.

Il Comune nonostante i ricorsi rimane sulle posizioni già espresse in passato. Mesi fa è diventato operativo anche a Piacenza il divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse, ma anche la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito entro una distanza di 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto.

La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha infatti approvato, con una specifica delibera, le modalità applicative previste dalla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico del 2013, riprese e ulteriormente rafforzate dal Testo unico per la promozione della legalità che ha visto la luce alla fine del 2016.

Nel testo della delibera vengono definite le sale gioco e le sale scommesse come i punti di raccolta delle scommesse e i punti di vendita con attività di gioco esclusiva o assimilabile, mentre gli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito sono quelli previsti dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, per la cui installazione è necessario il possesso di una specifica licenza.

PressGiochi

 

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