25 Ottobre 2020 - 12:08

Perugia. Giaffreda (M5S): “Servono azioni concrete da parte della politica”

A Perugia,  la IV commissione permanente (Affari Generali) ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno del consigliere Stefano Giaffreda (M5S): .“La riunione è stata estremamente costruttiva- ha dichiarato il consigliere a PressGiochi–

15 Giugno 2016

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A Perugia,  la IV commissione permanente (Affari Generali) ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno del consigliere Stefano Giaffreda (M5S): .“La riunione è stata estremamente costruttiva- ha dichiarato il consigliere a PressGiochi– non è scesa mai nella polemica e ha visto una ampia rappresentanza sia da parte delle istituzioni che da parte dei gestori che sono stati quasi più propositivi delle istituzioni stesse”.

La discussione in atto era riguardante l’“Attivazione di progetti formativi  presso le Istituzioni Scolastiche finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio dalla dipendenza del gioco di azzardo” proposta che ora dovrebbe passare in consiglio.

“In molti mi hanno ringraziato perché hanno compreso che su questo tema la prevenzione è più importante della repressione ed i gestori non sono delinquenti- ha continuato Giaffreda- in quanto si parla di gioco lecito ed il gioco fa parte dell’uomo dall’antichità. Quello che manca è un’educazione al gioco, educazione che deve partire proprio dalle scuole”.

Alla discussione infatti, erano presenti oltre l’Assessore Waguè, la Dott.sa Angela Bravi la Dott.ssa Migliarini e la Dott.ssa Covino responsabile del Sert anche il Dott. Luca  Patoia Presidente Regionale Sapar Umbria e legale rappresentante Umbria Giochi  srl, il Dott. Riccardo Angeletti Presidente del Siipac Umbria.

“Se non c’è una politica fatta per bene e consapevole è chiaro che il gioco compulsivo diventa più preminente- ha continuato Giaffreda- servono azioni concrete e azioni politiche di educazione. Sulla ludopatia infatti, quale sono le effettive responsabilità del gestore e quelle delle istituzioni? Riguardo a legge regionale si parla molto, ma non si capisce dove si va a parare. Durante la riunione di oggi sono venute fuori cose interessanti sia dallo psicologo, che da Patoia, ma lo psicologo può solo agire nelle sue competenze, così come un gestore, quello che manca è la regia che deve essere necessariamente politica, bisogna coinvolgere le istituzioni e investire sull’educazione”.

 

PressGiochi