10 Settembre 2026 - 18:40

PENN Entertainment: utile a 32,6 milioni nel Q2 e occhi puntati su Las Vegas

Ricavi a 1,86 miliardi di dollari e utile netto di 32,6 milioni. Il CEO Jay Snowden apre a un ingresso sul Las Vegas Strip, ma solo in presenza dell’asset e del prezzo giusti. Cresce anche il business interattivo

10 Agosto 2026

PENN Entertainment chiude il secondo trimestre 2026 con un ritorno all’utile e, contemporaneamente, apre alla possibilità di rafforzare la propria presenza in Nevada con un ingresso sul Las Vegas Strip.

Il gruppo, operatore di casinò regionali negli Stati Uniti e in Canada, ha registrato nel trimestre concluso il 30 giugno ricavi per 1,86 miliardi di dollari, in crescita del 5,7% rispetto agli 1,76 miliardi dello stesso periodo del 2025. L’utile netto è stato di 32,6 milioni di dollari, pari a 24 centesimi per azione, contro una perdita netta di 18,3 milioni, pari a 12 centesimi per azione, registrata un anno prima.

Il miglioramento è stato sostenuto soprattutto dalle attività retail, mentre la divisione Interactive ha continuato a ridurre le perdite operative.

PENN punta al Las Vegas Strip

A catalizzare l’attenzione degli investitori sono state però soprattutto le dichiarazioni del CEO Jay Snowden sulla possibilità di entrare nel mercato del Las Vegas Strip.

Il gruppo, che conta 42 proprietà tra Stati Uniti e Canada, non esclude un’operazione qualora si presentasse un’opportunità particolarmente interessante. Snowden ha spiegato che PENN “amerebbe” essere presente sullo Strip, ma esclusivamente alle condizioni corrette.

L’operatore non sarebbe infatti disposto ad acquisire una struttura che richiedesse ulteriori investimenti nell’ordine di 400-700 milioni di dollari per interventi di manutenzione arretrata. L’eventuale operazione, ha sottolineato il CEO, dovrebbe quindi soddisfare diversi requisiti, a partire dal prezzo e dalla qualità dell’asset.

La strategia rappresenterebbe un’evoluzione rispetto al tradizionale modello di PENN, fortemente concentrato sui casinò regionali. La società ha tuttavia già una presenza in Nevada attraverso M Resort di Henderson, che rientra nel West Segment.

M Resort sostiene la crescita in Nevada

Proprio il West Segment ha registrato nel trimestre una crescita del 10% dei ricavi. Il risultato è stato sostenuto anche dall’espansione del M Resort, che nel dicembre scorso ha inaugurato una nuova torre alberghiera da 375 camere, portando la capacità complessiva della struttura a 765 camere.

L’investimento fa parte di una più ampia politica di sviluppo del portafoglio retail di PENN, che negli ultimi mesi ha realizzato importanti interventi anche in altri mercati. Tra questi figura la riqualificazione da 360 milioni di dollari dell’Hollywood Casino Aurora e la trasformazione dell’Hollywood Casino Joliet, trasferito da una struttura fluviale a una sede terrestre. A giugno è stata inoltre inaugurata una nuova torre alberghiera da 100 milioni di dollari presso l’Hollywood Casino Columbus, in Ohio.

Retail, ricavi per 1,5 miliardi

Il segmento regionale dei casinò ha generato nel trimestre 1,5 miliardi di dollari di ricavi e 517,4 milioni di adjusted EBITDAR, con un margine del 34,4%. Secondo la società, le attività retail hanno superato le aspettative in tre delle quattro regioni operative. Il miglioramento delle performance ha portato PENN ad aumentare di 31 milioni di dollari il punto centrale della guidance 2026 relativa all’adjusted EBITDAR retail.

Gli analisti hanno accolto positivamente i risultati. David Katz di Jefferies ha evidenziato come il retail abbia registrato risultati superiori alle attese in tre dei quattro segmenti geografici, mentre la divisione Interactive ha mostrato ulteriori progressi operativi.

Interactive riduce le perdite

Prosegue intanto il processo di riorganizzazione del business digitale. La divisione Interactive ha generato nel trimestre ricavi per 349,4 milioni di dollari, registrando una perdita di adjusted EBITDA di 9,4 milioni di dollari. Il dato rappresenta un netto miglioramento rispetto al passato e conferma la strategia di PENN, che ha progressivamente spostato il focus digitale verso l’iGaming dopo le difficoltà incontrate nel betting sportivo.

Secondo Snowden, l’iCasino Hollywood standalone negli Stati Uniti ha registrato una crescita sia su base trimestrale sia su base annua, raggiungendo un record di ricavi trimestrali.

World Cup, nuova spinta allo sportsbook

Anche lo sportsbook ha beneficiato dell’aumento dell’attività legata alla Coppa del Mondo, contribuendo alla riattivazione degli utenti dopo il passaggio dal precedente marchio ESPN Bet a ScoreBet. Snowden ha spiegato che PENN intende continuare a far crescere il business sportsbook fino alla fine dell’anno, sfruttando anche l’effetto della stagione di football.

Durante il Mondiale, circa 70 utenti sportsbook su 100 hanno effettuato almeno una scommessa sulla competizione, mentre circa 45 su 100 tra coloro che hanno puntato sul torneo hanno scommesso per la prima volta sul calcio.

Per PENN, l’obiettivo è ora trasformare l’aumento di engagement registrato durante il Mondiale in una maggiore attività anche durante la stagione NFL.

La strategia tra retail, iGaming e possibili acquisizioni

I risultati del secondo trimestre rafforzano quindi una strategia articolata su tre direttrici: sviluppo dei casinò regionali, miglioramento della redditività dell’Interactive e ricerca di eventuali opportunità di crescita attraverso acquisizioni.

L’ipotesi Las Vegas rimane per ora condizionata alla disponibilità di un asset adeguato. PENN non sembra intenzionata a forzare un’operazione sullo Strip, soprattutto se dovesse comportare ingenti investimenti aggiuntivi.

Il ritorno all’utile, la crescita del retail e il progressivo ridimensionamento delle perdite digitali offrono però al gruppo una base più solida per valutare le prossime mosse, in un mercato statunitense nel quale continua anche il processo di consolidamento tra operatori.

PressGiochi