12 Marzo 2026 - 08:19

Pedrizzi: “Senza confronto la riforma del gioco fisico potrebbe tardare ancora”

“La scorsa estate ho partecipato ad un convegno organizzato dall’osservatorio e mi espressi con una vena di pessimismo, lanciai un alert che fu ripreso poi dalla stampa del settore dicendo

24 Febbraio 2026

“La scorsa estate ho partecipato ad un convegno organizzato dall’osservatorio e mi espressi con una vena di pessimismo, lanciai un alert che fu ripreso poi dalla stampa del settore dicendo che con lo spostamento dei termini della delega fiscale al 30 agosto di quest’anno e poi indicando come termine per i decreti legislativi il 31 dicembre 2026, probabilmente questa riforma non si riforma non si sarebbe fatta. Oggi, a distanza di sette/otto mesi sono ancora più convinto. Credo che alla fine di quest’anno nessuno avrà il coraggio di varare questa riforma.

Si auspica che prima che il provvedimento arrivi in commissione, gli operatori siano chiamati ad esprimere la propria visione. Alcuni mesi fa, un testo proposto da ADM su cui grosso modo era stato espresso un giudizio positivo, poi questo testo è stato trasmesso al Ministero che non ha avviato alcun dialogo con i soggetti coinvolti del settore.

Una riforma così delicata che tocca settori più disparati tra cui quello economico perché genera un importante gettito erariale per lo Stato, quello sanitario per la questione della dipendenza merita una trattazione organica da parte della politica.

Questo è un settore molto complesso che va studiato e approfondito e anche chi affronta questo tema dal punto legislativo questi studi non li fa.

Vedo questa riforma molto a rischio, non solo per la tempistica, ma anche per l’atteggiamento dei partiti: un orientamento proibizionista che molto spesso attraversa quei partiti che dovrebbero tutelare la libertà di impresa e che hanno paura di assumersi delle responsabilità.

Il sistema concessorio italiano viene invidiato da tutto il mondo perché tutela la salute pubblica, combatte la criminalità organizzata e affronta il tema della dipendenza da gioco d’azzardo. Contestualmente, però, l’Europa riconosce che questo sistema concessorio non può contrastare la libertà di impresa a meno che non ci sia una questione di proporzionalità”.

Lo ha dichiarato il Senatore Riccardo Pedrizzi (Presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato 2001- 2006) nel concorso del convegno “Le nuove regole del gioco. Tra riordino e nuovi bandi” che si è svolto questa mattina presso la Sala della Lupa Palazzo Montecitorio.

 

PressGiochi