10 Luglio 2026 - 22:39

Pe, petizione sulla dipendenza da gioco d’azzardo all’esame della Commissione PETI

La Commissione per le petizioni (PETI) del Parlamento europeo discuterà il prossimo 23 giugno la petizione n. 0419/2025 presentata dall’italiano Giovanni Fiorillo, dedicata alla tutela dei cittadini europei dalla dipendenza

18 Giugno 2026

La Commissione per le petizioni (PETI) del Parlamento europeo discuterà il prossimo 23 giugno la petizione n. 0419/2025 presentata dall’italiano Giovanni Fiorillo, dedicata alla tutela dei cittadini europei dalla dipendenza da gioco d’azzardo. La petizione è stata inserita all’ordine del giorno della riunione della commissione, segnale che il dossier ha superato la fase preliminare ed è giunto all’esame dei deputati europei dopo la risposta della Commissione europea.

Nel testo della petizione, Fiorillo racconta la propria esperienza personale con il disturbo da gioco d’azzardo, che avrebbe comportato gravi conseguenze economiche e sanitarie, fino a ricoveri ospedalieri. Secondo il firmatario, gli strumenti oggi utilizzati per contrastare il fenomeno, come l’autoesclusione o le campagne sul “gioco responsabile”, non sarebbero sufficienti ad affrontarne le cause profonde.

La petizione sostiene che la crescita del settore del gioco, in particolare delle slot machine e dei casinò online, abbia contribuito all’aumento dei casi di dipendenza e chiede un rafforzamento delle misure di tutela dei cittadini. Tra le proposte avanzate figurano norme più restrittive, un maggiore coinvolgimento dei servizi sanitari nella prevenzione e nella cura del disturbo da gioco d’azzardo, il contrasto al riciclaggio di denaro e la revisione delle politiche che favoriscono economicamente l’industria del gioco.

L’aspetto più innovativo del documento riguarda però la richiesta di riconoscere i giocatori patologici come vere e proprie vittime, prevedendo forme di compensazione economica e assistenza sociale analoghe a quelle esistenti per altre dipendenze. Fiorillo sostiene infatti che il settore del gioco debba assumersi una responsabilità diretta nei confronti di chi sviluppa una dipendenza.

Si tratta di una posizione che introduce nel dibattito europeo il tema della possibile responsabilità economica dell’industria del gioco nei confronti dei soggetti affetti da disturbo da gioco d’azzardo. Una proposta che, pur apparendo oggi difficilmente percorribile sotto il profilo normativo, potrebbe alimentare future iniziative politiche e regolatorie a livello europeo.

La petizione europea appare coerente con altre iniziative presentate dallo stesso Giovanni Fiorillo presso la Camera e il Senato italiani nel 2025, nelle quali si chiedevano «norme più restrittive in materia di gioco d’azzardo legale» e iniziative di risarcimento per le persone danneggiate dalla ludopatia. La discussione della petizione avverrà nell’ambito della sessione della Commissione PETI in programma a Bruxelles il 23 giugno. Nello stesso punto dell’ordine del giorno figura anche la petizione n. 2623/2025 presentata dal cittadino cipriota Michalis Iona, che chiede il divieto della pubblicità delle società di gioco d’azzardo nell’Unione europea.

La concomitanza dei due dossier evidenzia come il tema della tutela dei consumatori, della prevenzione della dipendenza e della regolamentazione del settore del gioco stia acquisendo crescente attenzione anche all’interno delle istituzioni europee.

PressGiochi

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