10 Agosto 2020 - 13:43

Partito Democratico di Asti “Il sindaco si impegni sul gioco d’azzardo patologico”

Il gioco d’azzardo patologico (GAP) rappresenta un vero e proprio dramma socio – sanitario, che colpisce le fasce più deboli della popolazione, ma non solo. Dal 2017, il Ministero della

18 Febbraio 2020

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Il gioco d’azzardo patologico (GAP) rappresenta un vero e proprio dramma socio – sanitario, che colpisce le fasce più deboli della popolazione, ma non solo. Dal 2017, il Ministero della Salute ha deciso di inserire nei livelli essenziali di esistenza (LEA) questa patologia, facendosi carico delle persone che cadono in questa situazione di dipendenza a causa della diffusione incontrollata di tale fenomeno.

Dal punto di vista sociale aumentano i casi di crisi familiari causa l’indebitamento dei soggetti coinvolti. In questi anni anni abbiamo assistito ad un aumento costante della quantità di denaro utilizzato dai cittadini per il gioco d’azzardo, passando dai 47 miliardi del 2008 fino ad arrivare ai 108 miliardi del 2018. dato che porta l’Italia in vetta alla classifica delle nazioni in cui si gioca e si perde di più dopo gli USA, la Cina e il Giappone.

Una domanda di gioco che è cresciuta a causa di un eccesso di offerta, che è notevolmente aumentata da quando lo Stato ha deciso di fare cassa con il gioco d’azzardo, raggiungengo così ogni luogo e spazio di vita dei cittadini.

Di fronte a questa situazione, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità la Legge Regionale “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, nell’Aprile del 2016.

La legge prevede un piano di prevenzione e contrasto al GAP, il divieto di installare apparecchi da gioco vicino ai cosiddetti “luoghi sensibili” e la possibilità per i sindaci di regolamentare gli orari di apertura.

In Piemonte si stimano 50.000 giocatori problematici e si spendono annualmente 6,5 miliardi in gioco d’azzardo, con 38.000 famiglie a rischio ed 11.000 che ricorrono al Monte dei pegni.

Con la Legge regionale piemontese e la riduzione degli apparecchi installati, il denaro investito dai piemontesi si è ridotto, in soli due anni, di circa 500 milioni di euro e le perdite di 200 milioni.

PressGiochi