07 luglio 2020
ore 14:05
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Partite Iva: ad ottobre arrivano 98 nuove attività nel settore giochi e scommesse

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Se a settembre avevamo registrato 101 nuove attività connesse al settore delle lotterie, scommesse e case da gioco, nel mese di ottobre 2015 sono state ben 98 le attività che hanno preso il via in Italia. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e Finanze,dopo diversi mesi di crescita, segna una battuta d’arresto la crescita del numero di attività avviate in questo settore, visto che ottobre registra un -8,41% rispetto allo stesso periodo del 2014 e un -1,01% rispetto a settembre 2015.

A livello generale, si mantiene invece abbastanza stabile il numero di nuove partite Iva. Nel mese di ottobre sono state aperte 45.737 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un incremento dell’1,4%.

La distribuzione per natura giuridica mostra che circa il 72% delle nuove aperture di partita Iva è stato aperto da persone fisiche, il 22% da società di capitali, il 5,2% da società di persone.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 41,5% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 24,5% al Centro e il 33,8% al Sud e Isole. In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva con circa il 24% del totale, seguito dalle attività professionali con il 13,1% e dall’agricoltura con l’11,2%. Rispetto al mese di ottobre 2014, tra i settori principali si osservano il sensibile aumento nel comparto dell’agricoltura (+35,4%), dell’istruzione (+34,4%) e della sanità (+12%). Le maggiori flessioni di aperture di partite Iva si registrano, invece, nei trasporti (-13,5%), nell’alloggio e ristorazione (-10,8%) e nelle attività immobiliari (-8,2%).

 

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione è relativamente stabile, con il 61,6% di aperture di partite Iva che appartengono al genere maschile. Il 48% viene avviato da giovani fino a 35 anni e il 34,3% da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. Nello scorso mese di settembre 3.663 soggetti hanno aderito al nuovo regime forfetario, mentre 11.270 soggetti hanno aderito al regime fiscale di vantaggio. Complessivamente, tali adesioni rappresentano il 32,6% del totale delle nuove aperture. La possibilità di opzione tra i due regimi è stata prevista dal decreto “milleproroghe” (DL 192/2014) ed è valida solo per l’anno in corso, in considerazione della circostanza che da gennaio 2016 resterà in vigore solo il regime forfetario.

 

PressGiochi

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