27 Settembre 2020 - 16:49

Partite Iva: a settembre 115 nuove attività nel settore del gaming, +13% rispetto al 2015

Nel mese di settembre 2016 sono state 115 le nuove attività connesse al settore delle lotterie, scommesse e case da gioco che hanno preso il via in Italia. Secondo i

11 Novembre 2016

Print Friendly, PDF & Email

Nel mese di settembre 2016 sono state 115 le nuove attività connesse al settore delle lotterie, scommesse e case da gioco che hanno preso il via in Italia. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e Finanze, il numero di nuove aperture, aumenta del 74% rispetto ad agosto 2016 e del 13,86% sullo stesso periodo di riferimento dell’anno precedente.

Nei primi nove mesi dell’anno sono state avviate nel settore del gaming circa 991 nuove attività con partita Iva.

Mentre a livello generale, nel mese di settembre sono state aperte 39.594 nuove partite Iva. Si registra una flessione del 6,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 75,1% delle nuove partite Iva è stato aperto dalle persone fisiche, il 19,6% dalle società di capitali, mentre risultano pari al 4,3% gli avviamenti da parte delle società di persone e all’1,1% quelli dei “non residenti” e “altre forme giuridiche”.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 41,3% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,6% al Centro e il 35,8% al Sud e Isole. Rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, il Molise presenta un incremento notevole di avviamenti (+27,5%); incrementi più contenuti si rilevano in Sardegna (+11%) e Calabria (+5,1%). Significative flessioni si registrano in Valle d’Aosta (- 18,1%), Abruzzo (-16,5%) e Liguria (- 13,3%).

In base alla classificazione per settore produttivo il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva (23% del totale), seguito dalle attività professionali (12,7%) e dall’agricoltura (11,6%). Confrontando i dati con le aperture del mese di settembre 2015, si registrano incrementi nell’agricoltura (+17,1%), nelle attività immobiliari (+6,4%) e nella sanità (+3%). Si segnalano invece cali di avviamenti nel commercio (-14,3%), nei servizi informativi (- 13,7%) e nell’istruzione (-13,5%).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile: il 39,6% delle partite Iva è stato aperto da soggetti di sesso femminile. Il 47,8% degli avviamenti è riferito ai giovani fino a 35 anni e il 33,3% a soggetti tra 36 e 50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, la distribuzione per classi di età evidenzia un generale calo di aperture evidente, in particolare, per la classe di età tra i 36-50 anni (-10%).

Il 18,8% di coloro che a settembre hanno aperto una partita Iva risulta nato all’estero.

I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario risultano 13.664, pari al 34,5% del totale delle nuove aperture, con una diminuzione del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

PressGiochi