22 Gennaio 2026 - 12:04

Partecipazioni pubbliche, via libera alla razionalizzazione: confermata la strategicità del Casinò de la Vallée

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha approvato il 15 dicembre 2025 la proposta di atto amministrativo n. 1 relativa alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 20

23 Dicembre 2025

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha approvato il 15 dicembre 2025 la proposta di atto amministrativo n. 1 relativa alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 20 del D.lgs. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica – TUSP), con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2024. L’atto, già esaminato in sede referente dalla Commissione II, individua le partecipazioni da mantenere e quelle da razionalizzare, fissando al contempo specifici obiettivi di contenimento delle spese di funzionamento delle società controllate.

All’interno del provvedimento assume particolare rilievo la posizione di Casinò de la Vallée S.p.A., richiamata esplicitamente nelle considerazioni del Presidente della Regione, Renzo Testolin. La società che gestisce la casa da gioco di Saint-Vincent rientra infatti in un regime speciale previsto dall’articolo 26, comma 12-sexies, del TUSP, che consente di mantenere partecipazioni in società già costituite e autorizzate alla gestione delle case da gioco alla data di entrata in vigore del decreto legislativo, in deroga ai limiti generali stabiliti dall’articolo 4 dello stesso Testo unico.

Per Casinò de la Vallée S.p.A., inoltre, non trovano applicazione alcune delle cause di razionalizzazione automatica previste dall’articolo 20, comma 2, lettere a) ed e) del TUSP, mentre restano operative, a partire dal 31 maggio 2018, le disposizioni in materia di perdite e riequilibrio economico-finanziario di cui all’articolo 14, comma 5. Un quadro normativo che riconosce la peculiarità del settore del gioco pubblico e la specificità della società valdostana, disciplinata anche dalla legge regionale 30 novembre 2001, n. 36.

Nel richiamare la necessità che la ricognizione regionale riguardi tutte le partecipazioni societarie, l’atto sottolinea come, ai sensi della legge regionale 10 aprile 1997, n. 12, per le partecipazioni superiori al 50% – come nel caso del Casinò – la competenza decisionale spetti al Consiglio regionale.

Un passaggio centrale riguarda la situazione finanziaria della società: il Consiglio prende atto che il Tribunale di Aosta, con decreto del 28 aprile 2025, ha dichiarato l’integrale adempimento del piano concordatario omologato nel maggio 2021, disponendo l’archiviazione del procedimento. Un elemento che segna formalmente l’uscita del Casinò dalla procedura di concordato in continuità e apre una nuova fase per la governance e il futuro assetto gestionale.

In questo contesto si inseriscono le scelte già delineate nel Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2025-2027, approvato nell’ottobre 2024, che prevedeva specifiche valutazioni sulla governance di Casinò de la Vallée S.p.A. a valle della chiusura del concordato. Coerentemente con tale obiettivo strategico, la Giunta regionale ha conferito a Finaosta S.p.A., con deliberazione del 2 dicembre 2024, un incarico per l’elaborazione di uno studio giuridico finalizzato all’eventuale affidamento della gestione della casa da gioco e dell’attività alberghiera, nonché alla definizione dei rapporti con un possibile soggetto terzo gestore.

Il quadro delineato dall’atto approvato dal Consiglio regionale conferma dunque la volontà di mantenere la partecipazione pubblica nel Casinò de la Vallée, riconoscendone il ruolo strategico per il territorio, ma al tempo stesso di proseguire in un percorso di valutazione attenta della governance e dei modelli gestionali, alla luce dei principi di efficienza, economicità e sostenibilità finanziaria.

Un approccio che si inserisce in una visione più ampia di razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche, ma che, nel caso del Casinò di Saint-Vincent, tiene conto della sua storia, della sua funzione economica e occupazionale e della necessità di garantire stabilità e prospettive di sviluppo dopo il superamento della fase più critica.

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