17 settembre 2019
ore 19:09
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STS. Parola d’ordine: Migliorare tutelando la rete terrestre

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La presentazione del decreto legislativo in materia di giochi pubblici, in attuazione della delega fiscale, slitta ulteriormente. Prima si parlava di fine marzo, adesso dell’estate. In attesa della sua presentazione in Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze On. Baretta continua a spiegare che uno dei principali obiettivi del provvedimento è mettere finalmente ordine a un sistema che, negli ultimi anni, si è sviluppato in modo disarmonico, senza seguire uno schema distributivo razionale.

Risultati: un numero molto elevato di apparecchi da intrattenimento installati ovunque, anche in realtà commerciali non qualificate in fatto di giochi; sovraesposizione sociale del pericolo ludopatico; reazione legislativa abnorme degli enti locali; pregiudizi negativi nei confronti degli operatori del settore; spazi sempre più ampi lasciati allo sviluppo del gioco irregolare.

Il risultato è la perdita di lucidità nella gestione della materia.

È giunto quindi il momento di fare ordine – secondo il Sottosegretario – ristabilendo il giusto equilibrio tra interesse erariale, tutela della salute e salvaguardia di tutti i soggetti a vario titolo costituenti la filiera di raccolta del gioco legale.

È un lavoro complesso che richiederà qualche sacrificio e molto senso di
responsabilità da parte di tutti. I tabaccai ricevitori sono pronti a fare la loro parte ma non sono disposti ad accettare misure che li costringerebbero a un’esistenza ai limiti della sopravvivenza.

Il rischio che si continui su questa strada è reale: tanto per fare un esempio, una bozza circolante del decreto prevede, tra i contenuti minimi dei contratti tra concessionario ed esercente, che il legittimo recesso da parte dell’esercente abbia come contropartita l’obbligo di indennizzare (per quale danno?) il concessionario.
IMPROPONIBILE!

Su questo e altri punti controversi del provvedimento la replica STS al Governo è pronta, così come siamo pronti a ribadire le nostre istanze alle commissioni parlamentari che esamineranno a breve il decreto.

PressGiochi

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