26 Settembre 2020 - 08:47

Parlati (Acmi): “Si torna a chiedere alle istituzioni un intervento urgente per il settore”

“Al di là delle recenti strumentali farneticazioni dell’assessore in regione Lombardia Viviana Beccalossi,  finalizzate esclusivamente ad avere qualche ora di visibilità, l’industria italiana del gioco, fatta di piccole e medie

01 Luglio 2015

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“Al di là delle recenti strumentali farneticazioni dell’assessore in regione Lombardia Viviana Beccalossi,  finalizzate esclusivamente ad avere qualche ora di visibilità, l’industria italiana del gioco, fatta di piccole e medie imprese, di lavoratori e di famiglie, esiste e resiste. Non saranno certo le gratuite offese dell’ultim’ora o i continui attacchi indiscriminati ‎a farci desistere”.

E’ quanto dichiara Gennaro Parlati, Direttore Generale Acmi, l’Associazione costruttori macchine da intrattenimento, e coordinatore del Tavolo Tecnico InterassociativodiConfindustria Sistema Gioco Italia.

“In questi anni – aggiunge Parlati – il nostro principale impegno, fatto di sacrifici e investimenti nell’ambito di una situazione economica di per sé assai complessa,  è stato quello di contrastare il gioco illegale, tutelare il consumatore ‎e fare impresa nel rispetto della legge. Consci della responsabilità assunta ‎e della volontà di tutelare in ogni modo le migliaia di lavoratori impegnati nel comparto, l’Acmi conferma la propria linea. E non solo non demorde, ma rilancia”. “Già questa mattina – aggiunge – sono ripresi con estrema determinazione ‎i contatti con i principali referenti istituzionali per chiedere con forza un intervento urgente che ridia immediatamente ossigeno al settore. Gli argomenti sul tavolo saranno la totale ristagnazione del mercato, frutto anche del continuo annuncio di provvedimenti mai portati a compimento, e l’estrema necessita di interventi che lo rivitalizzino;  il tema degli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro, comparto totalmente lasciato allo sbando; la concorrenza sleale, rappresentata dal diffondersi di prodotti fuorilegge favorita dalla schizofrenica e scomposta applicazione di regolamenti locali tanto cari all’assessore Beccalossi”.“Parallelamente a questa attività – prosegue Parlati – andrà avanti l’impegno assunto in seno al Tavolo Tecnico Interassociativo di Sistema Gioco Italia, quale conferma della volontà di voler proseguire e vincere la sfida assunta sul fronte dell’innovazione tecnologica”.

 

In conclusione, il direttore generale di Acmi invita l’assessore Beccalossi a rileggere le parole che Luigi Einaudi ha dedicato al settore delle imprese. “Parole attualissime – afferma Parlati – che rappresentano pienamente lo spirito del nostro settore”:

 

“Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi”