25 Settembre 2020 - 11:49

Parlati (Acmi): “Il governo ci dica in fretta come intervenire, l’illegalità sta tornando”

“Spero si possa realmente creare in futuro un polo di produzione italiano che sappia realmente rispondere alla domanda. Il Tavolo tecnico interassociativo – ha dichiarato Gennaro Parlati coordinatore del Tavolo

25 Giugno 2015

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“Spero si possa realmente creare in futuro un polo di produzione italiano che sappia realmente rispondere alla domanda. Il Tavolo tecnico interassociativo – ha dichiarato Gennaro Parlati coordinatore del Tavolo – è una novità assoluta che sicuramente darà ottimi frutti e per questo siamo aperti ai contributi di tutti. Uno degli obiettivi è stato quello di ridefinire i ruoli della filiera e dei suoi attori. Abbiamo affrontato vari argomenti in questi due mesi di lavoro e il risultato più grande è che abbiamo la condivisione dell’80% dei rappresentanti del tavolo sulla bozza del progetto per le nuove awp da remoto.

 

C’è l’impegno di tutti per arrivare ad una proposta condivisa che vorremmo portare quanto prima all’attenzione dei Monopoli. Vorremmo che questo tavolo divenisse istituzionale. Mai come oggi, possiamo capire quanti risultati possa dare la discussione tra le parti del settore. Il sottosegretario Baretta ci ha permesso di lavorare con le istituzioni work in progress. Il mercato è fermo per questo è necessario intervenire in fretta su di esso. Stanno chiudendo molte aziende e il territorio sta tornando in mano all’illegale in maniera pesante. Serve ricordarlo. Siamo disponibili ad accogliere la sfida che il governo vorrà fornirci, sempre che si decida a dirci cosa dobbiamo fare”.

 

Ad intervenire anche Giuseppe Roma Senior Advisor del Censis che ricorda come mai l’opinione pubblica, prima di oggi, abbia scatenato una guerra contro i produttori di vino o altro. “Le attività che coinvolgono il tempo libero degli italiani per i giochi è ridotto negli anziani, mentre cresce la passione per il gioco in Internet. Il gioco è legato ad una logica che coinvolge sia l’abilità che la fortuna del giocatore. Oggi punterei molto ad intervenire contro l’illegalità sul territorio. Occorre far capire alle istituzioni locali che proibire non riduce la domanda ma genera illegalità. Occorre conquistare dei territori attraverso forme di autoregolazione”.

 

PressGiochi