12 Gennaio 2026 - 21:17

Parlamento europeo: necessarie nuove misure dell’UE per rendere i servizi di gioco online più sicuri per i minori

Negli scorsi giorni, gli eurodeputati della Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori hanno adottato un rapporto, con 32 voti favorevoli, 5 contrari e 9 astensioni, in

20 Ottobre 2025

Negli scorsi giorni, gli eurodeputati della Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori hanno adottato un rapporto, con 32 voti favorevoli, 5 contrari e 9 astensioni, in cui esprimono preoccupazione per l’incapacità delle principali piattaforme online di proteggere adeguatamente i minori e avvertono dei rischi legati alla dipendenza, alla salute mentale e all’esposizione a contenuti illegali e dannosi. Gli eurodeputati ribadiscono la neccesità di applicare rapidamente il Digital Services Act e vietare pratiche dannose come design dipendente e meccanismi di gioco d’azzardo per proteggere i minori

Verifica dell’età e limiti minimi – Il testo sostiene gli sforzi della Commissione per sviluppare sistemi di verifica dell’età che tutelino la privacy, sottolineando però che tali misure devono rispettare i diritti e la riservatezza dei minori e non esonerano le piattaforme dalla responsabilità di rendere i propri servizi sicuri fin dalla progettazione.

Gli eurodeputati propongono un’età minima digitale a livello UE di 16 anni per accedere ai social media, alle piattaforme di condivisione video e ai compagni basati su intelligenza artificiale, salvo autorizzazione dei genitori, e un’età minima di 13 anni per accedere a qualsiasi social media.

Azioni più incisive da parte della Commissione – Gli eurodeputati sollecitano la Commissione a utilizzare pienamente i suoi poteri previsti dal Digital Services Act (DSA), inclusa l’imposizione di sanzioni o, come ultima risorsa, il divieto di siti o applicazioni non conformi che mettono a rischio i minori. Chiedono inoltre alla Commissione di:

  • valutare l’introduzione della responsabilità personale per i dirigenti in caso di violazioni gravi e persistenti delle norme sulla protezione dei minori, in particolare riguardo alla verifica dell’età;
  • vietare gli algoritmi di raccomandazione basati sull’interazione per i minori e disattivare di default le funzionalità di design più addictive;
  • garantire che i sistemi di raccomandazione non presentino contenuti ai minori basandosi su profilazione;
  • vietare meccanismi simili al gioco d’azzardo come le “loot boxes” nei giochi accessibili ai minori;
  • proibire alle piattaforme di monetizzare o incentivare economicamente o materialmente il “kidfluencing” (minori che agiscono come influencer);
  • affrontare le sfide etiche e legali derivanti dalle app AI che generano nudità (che permettono di creare immagini manipolate di individui senza consenso);
  • applicare rigorosamente le norme dell’AI Act contro chatbot manipolativi e ingannevoli.

Chiusura delle lacune normative – Gli eurodeputati sostengono che le tecnologie persuasive, come la pubblicità mirata, il marketing degli influencer, il design dipendente, le loot boxes e i dark patterns, siano affrontate nel futuro Digital Fairness Act. Il rapporto chiede un intervento dell’UE per contrastare funzionalità manipolative come lo scrolling infinito, l’autoplay, le storie che scompaiono e pratiche di gamification dannose che sfruttano deliberatamente il comportamento dei minori per aumentare l’interazione e la spesa.

La relatrice Christel Schaldemose (S&D, Danimarca) ha dichiarato: “Il nostro rapporto afferma chiaramente la necessità di una maggiore protezione dei minori online sotto due aspetti. Primo, serve una soglia più alta per l’accesso ai social media, motivo per cui proponiamo un’età minima di 16 anni a livello UE. Secondo, servono garanzie più forti per i minori che utilizzano servizi online. Il mio rapporto chiede la sicurezza obbligatoria fin dalla progettazione e il divieto dei meccanismi di coinvolgimento più dannosi per i minori. Sono orgogliosa che il Parlamento stia compiendo questo passo progressivo per innalzare il livello di protezione.”

Nuovo sondaggio – Un nuovo sondaggio Eurobarometro mostra le opinioni dei cittadini sui social media. Esamina temi come le abitudini informative, i modelli di utilizzo dei social, l’esposizione alla disinformazione e l’interazione con i contenuti degli influencer. I risultati mostrano che i giovani utilizzano i media in modo diverso rispetto alle generazioni precedenti e si affidano sempre più alle fonti digitali.

Il Parlamento voterà le sue raccomandazioni per aumentare la sicurezza online dei minori nella sessione plenaria del 24–27 novembre.

 

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