«Si pensava di coinvolgere nella certificazione circa 850 aziende in Italia: oggi sono 12.000 quelle che l’hanno ottenuta». Maurizio Mosca, Gender Expert e Presidente del Comitato Scientifico, Winning Women Institute
Nella settimana dedicata alla Giornata internazionale della donna, l’11 marzo, presso la sede di Brightstar Lottery, si è tenuto l’evento Parity in Action: “Dalla certificazione alla parità reale”, promosso da Divercity Magazine in collaborazione con Brightstar. Un momento di confronto sui percorsi avviati, sugli obiettivi raggiunti, sulle leve attivate e sui margini di miglioramento che le aziende stanno affrontando nel percorso verso una reale parità di genere.
L’incontro è nato con l’obiettivo di andare oltre gli aspetti formali della certificazione ed esplorare come far leva sui criteri che la caratterizzano al fine di promuovere un cambiamento concreto e misurabile.
Nel confronto con il contesto europeo, è stato evidenziato che l’Italia sui temi della parità di genere si colloca poco sopra la sufficienza, sulla base degli indicatori sui temi lavoro, tempo, denaro e salute, come ha evidenziato Barbara De Micheli, Coordinatrice dell’area Social Justice della Fondazione Giacomo Brodolini.
In questo quadro, il percorso avviato dalle aziende negli ultimi tre anni rappresenta una base solida e virtuosa: un processo strutturato i cui effetti, in termini di cultura organizzativa, inclusione e qualità delle decisioni, saranno sempre più evidenti nel tempo, contribuendo a colmare progressivamente il divario e a generare un cambiamento duraturo
Le aziende coinvolte – Lavazza, con Mariasilvia Scippa, Diversity & Inclusion Manager, e Autostrade per l’Italia, con Alessia Ruzzeddu, Responsabile DEI & DEI Culture – hanno sottolineato come il valore della certificazione risieda nella sua capacità di incidere su cultura organizzativa, processi, governance e policy, orientando in modo sistemico la strategia aziendale.
Tra gli esempi concreti emersi: l’ampliamento dei congedi parentali e la promozione del loro utilizzo anche da parte degli uomini, la diversificazione dei canali di segnalazione delle molestie e la definizione “partecipata” delle policy aziendali. Azioni puntuali che dimostrano come il percorso di certificazione possa tradursi in cambiamenti reali e tangibili.
A conferma del fatto che la certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresenti un vantaggio strategico e non solo reputazionale, quasi la totalità delle aziende italiane coinvolte nel percorso ha scelto di rinnovarla anche in questo terzo anno.
Nel corso del confronto è emersa inoltre l’importanza del coinvolgimento dei sindacati nella costruzione di una governance partecipata e condivisa, in grado di rafforzare nel tempo l’architettura del cambiamento. «La certificazione è efficace solo quando diventa un impegno diffuso, integrato nella cultura e nei processi aziendali. Oggi abbiamo visto che, quando le persone sono coinvolte e la Governance è partecipata, il cambiamento non solo è possibile ma diventa un vantaggio competitivo per tutti», ha sottolineato Cecilia Incagnoli, Vice President Compliance and Risk Management Italy Brightstar Lottery e Co-Sponsor WIN Italy.
Un ringraziamento a Roberto Saracino, Senior Vice President Brightstar Lottery e Co-sponsor del gruppo WIN Italy, a Cecilia Incagnoli, Maurizio Mosca, Barbara De Micheli, Alessia Ruzzeddu e Mariasilvia Scippa per aver condiviso esperienze, dati e visioni aziendali su come la certificazione di genere possa diventare un reale motore di cambiamento.
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