La Polizia di Stato ha denunciato il titolare di una sala giochi annessa a un bar di Palermo, dopo aver accertato la riapertura al pubblico dell’area dedicata alle slot machine
La Polizia di Stato ha denunciato il titolare di una sala giochi annessa a un bar di Palermo, dopo aver accertato la riapertura al pubblico dell’area dedicata alle slot machine nonostante fosse stata sottoposta a sequestro amministrativo.
L’intervento rientra nei controlli intensificati in occasione della stagione estiva nelle aree del centro cittadino, svolti congiuntamente dalla Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Palermo, dal Commissariato di Pubblica Sicurezza “Oreto – Stazione”e dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Nel corso dell’ispezione gli agenti hanno verificato la violazione dei sigilli apposti alla sala giochi a seguito di un precedente controllo eseguito alla fine di giugno. In quell’occasione erano state riscontrate numerose irregolarità amministrative, tra cui il mancato perfezionamento delle procedure di subentro tra il precedente e il nuovo titolare, l’assenza del necessario titolo autorizzativo per l’esercizio dell’attività, la mancanza del certificato di alimentarista e l’occupazione abusiva di suolo pubblico. Tali violazioni avevano determinato il sequestro amministrativo dell’intera attività, compresa l’area destinata agli apparecchi da gioco.
Nel successivo controllo, le forze dell’ordine hanno accertato che la sala slot era stata riaperta ed era nuovamente accessibile alla clientela, in violazione del provvedimento di sequestro. Per questo motivo il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di violazione di sigilli.
Gli apparecchi da intrattenimento sono stati affidati in custodia giudiziale alla società concessionaria, mentre per il gestore è stata contestata una sanzione che, secondo quanto comunicato dalla Questura, può variare da un minimo di 18.473 euro fino a circa 91.000 euro.
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