Nei Paesi Bassi si intensifica l’azione del regolatore contro la diffusione delle pubblicità di gioco illegale sui social media. La Kansspelautoriteit (Ksa), autorità nazionale per il gioco, ha reso noto
Nei Paesi Bassi si intensifica l’azione del regolatore contro la diffusione delle pubblicità di gioco illegale sui social media. La Kansspelautoriteit (Ksa), autorità nazionale per il gioco, ha reso noto di aver inviato oltre 4.600 segnalazioni a Meta nel solo mese di aprile per contenuti promozionali legati a operatori privi di licenza comparsi su Facebook e Instagram.
Il dato conferma la dimensione crescente del fenomeno e il ruolo centrale assunto dalle piattaforme social nella diffusione dell’offerta illegale. Secondo la Ksa, infatti, i contenuti pubblicitari vengono diffusi con tecniche sempre più sofisticate, spesso attraverso account che imitano operatori autorizzati o sfruttano nomi e riferimenti riconoscibili per aumentare la credibilità agli occhi degli utenti.
Le autorità olandesi sottolineano come questa strategia punti a intercettare rapidamente i giocatori mentre scorrono i feed social, rendendo sempre più difficile distinguere tra operatori regolari e piattaforme non autorizzate.
Nei Paesi Bassi il gioco online è consentito esclusivamente agli operatori autorizzati dalla Ksa, che devono rispettare regole stringenti su pubblicità, tutela dei giocatori e gioco responsabile. Gli operatori illegali, al contrario, agiscono al di fuori di qualsiasi sistema di controllo e non offrono garanzie agli utenti.
Per il regolatore, i social network sono diventati uno dei principali canali di diffusione del gioco illegale, grazie alla rapidità di propagazione dei contenuti e alle possibilità di targeting degli utenti. Questo rende l’attività di contrasto più complessa rispetto ai canali pubblicitari tradizionali.
La Ksa sta quindi rafforzando la collaborazione con piattaforme digitali e soggetti privati, con l’obiettivo non solo di rimuovere le singole inserzioni, ma anche di colpire l’intera infrastruttura che consente la diffusione di queste attività illecite. Particolare attenzione viene posta anche alla tutela dei marchi, sempre più spesso utilizzati impropriamente da operatori illegali per simulare affidabilità.
Un quadro analogo emerge anche in Italia. Nel corso di un recente intervento, Giorgio Greppi, dirigente AGCOM, ha evidenziato come “la partita del contrasto alla pubblicità illegale del gioco online si è spostata tutta sui social network”. Secondo Greppi, infatti, una quota significativa della diffusione dei contenuti illegali passa oggi in Italia attraverso piattaforme social e dinamiche digitali difficili da controllare in tempo reale, con contenuti che vengono rimossi e rapidamente sostituiti, rendendo più complesso l’intervento delle autorità.
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