14 Luglio 2026 - 23:09

Paesi Bassi, l’aumento della tassa sul gioco non produce gli effetti sperati: entrate fiscali al di sotto delle previsioni

L’aumento dell’imposta sul gioco d’azzardo nei Paesi Bassi si è rivelato meno efficace del previsto nel generare nuove entrate per le casse dello Stato. È quanto emerge dal rapporto “Monitoraggio

23 Giugno 2026

L’aumento dell’imposta sul gioco d’azzardo nei Paesi Bassi si è rivelato meno efficace del previsto nel generare nuove entrate per le casse dello Stato. È quanto emerge dal rapporto “Monitoraggio degli effetti dell’aumento della tassa sul gioco d’azzardo”, realizzato dal Ministero delle Finanze olandese e dalla Kansspelautoriteit, l’Autorità di regolamentazione del settore.

Dal 1° gennaio 2025 l’aliquota fiscale sul gioco è passata dal 30,5% al 34,2%, per poi essere ulteriormente incrementata al 37,8% nel 2026. L’obiettivo della misura era quello di aumentare significativamente il gettito fiscale derivante dal comparto del gioco, ma i risultati ottenuti sono stati nettamente inferiori alle aspettative.

Secondo le stime iniziali, la riforma avrebbe dovuto garantire un incremento delle entrate pari a 108 milioni di euro nel 2025 e a 216 milioni di euro nel 2026 rispetto agli anni precedenti. I dati raccolti mostrano invece una realtà molto diversa: nel 2025 il gettito aggiuntivo si è fermato a soli 2 milioni di euro, mentre nel 2026 l’incremento è stato di 57 milioni di euro. A ciò si aggiunge una riduzione dei ricavi provenienti dalle partecipazioni statali nel settore, con il risultato che il beneficio economico complessivo per il bilancio pubblico risulta ancora più contenuto.

Le cause di questo scostamento sono molteplici. Nel periodo preso in esame sono state introdotte diverse misure finalizzate a rafforzare la tutela dei giocatori e a prevenire i comportamenti problematici. Tali interventi hanno contribuito a ridurre il risultato lordo di gioco degli operatori, diminuendo di conseguenza la base imponibile sulla quale viene calcolata l’imposta. Anche l’aumento della pressione fiscale potrebbe aver avuto un impatto diretto sul mercato, inducendo alcuni operatori a chiudere punti vendita fisici o a ridimensionare le proprie attività per preservare la redditività.

Il rapporto ha inoltre cercato di valutare gli effetti della riforma sulle dimensioni complessive del mercato del gioco, sul livello di canalizzazione verso gli operatori autorizzati e sui contributi destinati a enti benefici e attività sportive. Tuttavia, gli autori dello studio sottolineano che non è possibile formulare conclusioni definitive su questi aspetti, poiché nello stesso periodo sono entrate in vigore ulteriori misure regolamentari, tra cui nuove norme di tutela dei consumatori e restrizioni alla pubblicità del gioco d’azzardo, che hanno influenzato in modo significativo l’andamento del mercato.

I risultati del monitoraggio evidenziano quindi come l’inasprimento della tassazione, da solo, non abbia prodotto l’aumento di gettito previsto dal governo olandese, aprendo nuove riflessioni sull’efficacia delle politiche fiscali applicate al settore del gioco.

 

PressGiochi

Fonte immagine: https://depositphotos.com