20 Settembre 2020 - 20:44

Padova. Federcontribuenti denuncia l’evasione fiscale delle scommesse abusive

In tutta Italia sono centinaia le sale scommesse che permettono di effettuare giocate sportive al di fuori del circuito AAMS aggirando quindi l’imposizione fiscale e le ritenute alla fonte sulle

01 Aprile 2015

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In tutta Italia sono centinaia le sale scommesse che permettono di effettuare giocate sportive al di fuori del circuito AAMS aggirando quindi l’imposizione fiscale e le ritenute alla fonte sulle scommesse. A denunciare il fenomeno l’associazione Federcontribuenti: “Avevamo già denunciato il fenomeno a novembre e la guardia di finanza aveva chiuso alcune sale a Padova – spiega Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti – ma evidentemente il denaro che si raccoglie, tra i tre ed i quattromila euro in media al giorno per ogni sala, fa gola. Ed anche una delle sale chiuse dalla Guardia di finanza a novembre appare essere tornata in affari. Chiediamo che chi di dovere vigili con attenzione e dia agli uomini delle forze dell’ordine gli strumenti per chiudere definitivamente questi centri di elusione fiscale. Infatti il denaro raccolto non viene tassato alla fonte, come avviene per le sale regolari aderenti all’AAMS. Il denaro se ne va a Malta senza lasciare nemmeno un centesimo di tasse nelle casse dell’agenzia delle entrate italiana, e lì a Malta non sappiamo in che mani finisca: abbiamo il fondato sospetto che anzi dietro ad alcune delle centinaia di sale abusive che esistono su tutto il territorio italiano si siano allungate le mani della criminalità organizzata”. Secondo Federcontribuenti, in Italia il fenomeno delle scommesse abusive porterebbe ad una evasione vicina al miliardo di euro. “Si tratta di una stima per difetto – conclude Paccagnella – speriamo che il Governo sferri una offensiva decisa volta a stroncare questo fenomeno ed a recuperare quanto evaso negli ultimi anni, cioè da quando sono spuntati come funghi su tutto il territorio nazionale questi centri di trasmissione dati. Stop abusivo non si vuol sostituire alle istituzioni esistenti, ma partecipare a scovare l’abusivismo, grande danno anche come concorrenza scorretta per chi lavora dichiara e paga le tasse,. La pressione fiscale del nostro paese è insostenibile, ma noi le battaglie le vogliamo fare agendo legislativamente e non con l’evasione fiscale.”.

PressGiochi

Fonte immagine: https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/06/11/news/la_spagna_di_sa_nchez_paese_dell_accoglienza-198753174/