12 Ottobre 2026 - 13:52

Osservatorio Partite IVA, nel secondo trimestre 2026 aperte 123 nuove attività nel settore lotterie, scommesse e case da gioco

Nel secondo trimestre del 2026 sono state aperte 124.170 nuove partite Iva, con un aumento del 2,2% rispetto al corrispondente periodo del 2025. La distribuzione per natura giuridica mostra che

11 Settembre 2026

Nel secondo trimestre del 2026 sono state aperte 124.170 nuove partite Iva, con un aumento del 2,2% rispetto al corrispondente periodo del 2025.

La distribuzione per natura giuridica mostra che circa il 68% delle nuove aperture di partite Iva è stato operato da persone fisiche, il 25,7% da società di capitali, il 2,7% da società di persone; le quote dei “non residenti” (essenzialmente costituiti da società di commercio on-line) e quella delle “altre forme giuridiche”, rappresentano complessivamente il 3,5% del totale delle nuove aperture. Rispetto al secondo trimestre del 2025, le attivazioni da parte delle società di capitali aumentano del 6%, quelle delle persone fisiche del 4,1%, mentre le attivazioni delle società di persone diminuiscono dell’1%. Da notare il notevole decremento di avviamenti da parte di soggetti non residenti (-38,1%).

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 46% delle nuove aperture è localizzato al Nord, quasi il 22% al Centro e il 31,4% al Sud e nelle Isole1. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia che i maggiori incrementi di aperture sono avvenuti nella Provincia autonoma di Trento (+24,3%), in Toscana (+11,6%) e in Abruzzo (+10,6%); tra i territori che presentano una flessione emergono il Veneto (-5,9%), la Basilicata (-5%) e la Puglia (-4,8%).

In base alla classificazione per settore produttivo, il settore delle attività professionali registra il maggior numero di avviamenti di partite Iva, con il 16,8% del totale, seguito dal settore del commercio (15,3%) e dal settore edile (9,4%). Tra i dieci settori principali, che costituiscono nel complesso oltre l’83% dei nuovi avviamenti nel periodo, gli incrementi di aperture più consistenti rispetto al secondo trimestre del 2025 sono nel settore delle attività per la salute umana e di assistenza sociale (+10,9%), in quello finanziario e assicurativo (+9,7%) e nel settore tecnico-professionale (+8%); tra i settori in calo di avviamenti risultano solo il settore del commercio (-13,6%) e alloggio e ristorazione (-1,1%).

Per quanto riguarda l’analisi per settore produttivo: occorre considerare che a partire dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione delle attività economiche ATECO2025 che è direttamente derivata da NACE Rev. 2.1, adottata con Regolamento delegato (Ue) 2023/137 della Commissione, che modifica il Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio. La nuova classificazione ATECO2025 è stata adottata operativamente a partire dal 1° aprile 2025 (così come stabilito dalla Risoluzione 24/E dell’Agenzia delle Entrate dell’8 aprile 2025). Di conseguenza, i dati del primo trimestre 2025 seguivano ancora la classificazione ATECO 2007 aggiornamento 20222; a partire dai dati del primo semestre 2025 pubblicati a settembre 2025 (successivamente alla pubblicazione dei dati del primo trimestre avvenuta a maggio 2025), si fa invece riferimento alla nuova classificazione ATECO2025, con il conseguente aggiornamento dei dati del primo trimestre 2025 già pubblicati. Per maggiori informazioni, è possibile consultare la nota metodologica di ISTAT (Nota-metodologica-1.pdf), riportata anche nella nota metodologica dell’Osservatorio sulle partite IVA.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione di genere mostra la consueta prevalenza della quota maschile, pari al 61,1%. Il 50.4% delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni e il 29,2% da soggetti appartenenti alla fascia d’età dai 36 ai 50 anni. Rispetto al secondo trimestre del 2025, soltanto la classe 36-50 anni mostra un lieve decremento di aperture (-1%); le altre risultano in attivo, soprattutto la classe più giovane (+7,7%). Analizzando il Paese di nascita degli avvianti, si evidenzia che il 23,2% delle aperture è operato da un soggetto nato all’estero, percentuale leggermente superiore a quella del corrispondente periodo dello scorso anno (22,5%).

Nel periodo in esame 60.493 soggetti hanno aderito al regime forfetario, pari al 48,7% del totale delle nuove aperture nel secondo trimestre del 2026, con un incremento percentuale del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


Giochi e scommesse – Nel secondo trimestre del 2026, in Italia sono state avviate 123 nuove attività nel settore delle lotterie, scommesse e case da gioco.

Analizzando i dati mese per mese, a aprile 2026 si contano 40 nuove attività, in calo del 21,57% rispetto a aprile 2025.

Nel mese di maggio 2026 le aperture sono state 36 in calo del 26,53% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A giugno sono state avviate 47 nuove attività. Questo dato rappresenta una riduzione del -14,55% rispetto a giugno 2025.

 

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