01 Ottobre 2022 - 03:38

Osservatorio giochi d’azzardo. La Corte dei Conti accoglie esposto Codacons che denunciava possibili danni erariali

La Corte dei Conti vuole vederci chiaro sulla vicenda dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, e invia gli atti agli appositi

01 Agosto 2022

Print Friendly, PDF & Email

La Corte dei Conti vuole vederci chiaro sulla vicenda dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, e invia gli atti agli appositi Uffici di controllo dei Ministeri dell’Istruzione, Cultura, Salute, Politiche sociali, e all’Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle finanze. A rivolgersi alla magistratura contabile era stato il Codacons, dopo le recenti sentenze del Consiglio di Stato che hanno accolto i ricorsi dell’associazione e bocciato la composizione dell’Osservatorio.

Dal 2018 dovevano essere distribuiti 143,5 milioni di euro alle Regioni per le attività di prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie connesse al gioco d’azzardo così come previsto dalla legge n. 208 del 2015 – spiega il Codacons – Tuttavia le risorse per le annualità 2018 sono state erogate soltanto ad aprile del 2020; quelle per il 2019 solo a settembre 2021, e nulla si sa circa le risorse per gli anni 2020 e 2021.

Ben 4 provvedimenti del Consiglio di Stato hanno dovuto dichiarare illegittime le nomine dei componenti dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo, e ora tutti i membri di tale organo rischiano di essere posti sotto indagine da parte della Corte dei Conti ai fini dell’accertamento di eventuali danni all’Erario.

E se entro il prossimo 31 agosto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, non avrà determinato i criteri per la scelta ei componenti dell’Osservatorio come da sentenza n. 7057/2021 del Consiglio di Stato, scatterà una denuncia per abuso e omissione di atti di ufficio e inosservanza delle disposizioni del giudice – conclude l’associazione.

PressGiochi