23 Gennaio 2021 - 18:49

Osservatorio per il contrasto al gioco d’azzardo patologico: nuova vittoria del Codacons al CdS

Il Codacons vince dinanzi al Consiglio di Stato la battaglia per la trasparenza nell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza istituito presso il

17 Dicembre 2020

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Il Codacons vince dinanzi al Consiglio di Stato la battaglia per la trasparenza nell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza istituito presso il Ministero della Salute.

I giudici della terza sezione hanno infatti oggi bocciato il Decreto emesso dall’ex Ministro della Salute, Giulia Grillo di concerto con l’ex Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, con cui si nominava tra i componenti dell’Osservatorio la SITD (Società italiana tossico-dipendenza) società più volte sponsorizzata da case farmaceutiche.

Nel ricorso del Codacons si chiedeva di escludere dall’organismo che deve prevenire la ludopatia chi ha rapporti finanziari con aziende che producono farmaci per curare la dipendenza da gioco, anche in considerazione del fatto che chi produce e vende tali medicinali ha un interesse economico evidente legato all’incremento della ludopatia.

Nell’ordinanza emessa dai giudici del CdS si legge: “appare necessario, viste le censure degli appellanti circa possibili situazioni di incompatibilità che potrebbero condurre all’immediata adozione di decisioni non conformi alle finalità dell’osservatorio e considerata la prossimità dell’udienza di merito che potrà esaminare la loro eventuale fondatezza, garantire che la prossima decisione possa avvenire re adhuc integra; occorre quindi disporre l’esclusione dalla partecipazione ai lavori dell’Osservatorio, in via meramente cautelativa e solo fino all’udienza pubblica del 2 febbraio 2021, della Società Italiana Tossicodipendenza (SITD)”.

 

“Dopo una precedente sentenza del Consiglio di Stato che escluse la FEDERSERD dall’Osservatorio, i giudici tornano nuovamente a garantire trasparenza in seno all’Osservatorio sulla ludopatia – commenta il Codacons -. Si attende ora per febbraio la sentenza del TAR Lazio che deciderà se includere nell’ Osservatorio in questione un rappresentante del Codacons che vi era già stato membro per 5 anni ed oggi, con il nuovo Decreto, viene incomprensibilmente escluso”.

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