01 Ottobre 2020 - 06:13

Operazione Gambling. Naccarato (Pd): “Alfano intervenga contro organizzazioni criminali in Veneto”

Operazione Gambling. Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano deve intervenire per potenziare l’attività di contrasto delle organizzazioni criminali nel territorio e nel tessuto economico del Veneto. Lo chiedono i deputati Alessandro

30 Luglio 2015

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Operazione Gambling. Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano deve intervenire per potenziare l’attività di contrasto delle organizzazioni criminali nel territorio e nel tessuto economico del Veneto.

Lo chiedono i deputati Alessandro Naccarato del Pd ed altri relativamente al coinvolgimento nell’inchiesta del DDA di Reggio Calabria di due avvocati veneti accusati di associazione a delinquere, esercizio abusivo di attività di gioco e di scommessa e truffa ai danni dell’Agenzia delle entrate.

 

“I due sono considerati dagli inquirenti – dichiara Naccarato – gli artefici di un complesso sistema costruito per ripulire il denaro di provenienza illecita della ’ndrangheta facendolo transitare da Malta e da altri paradisi fiscali come Antille olandesi, Panama e Romania, tramite società estere di diritto maltese per esercitare abusivamente l’attività di gioco e delle scommesse in Italia eludendo la normativa fiscale e anti-riciclaggio. I legali sarebbero responsabili della decisione di usare server per la raccolta informatica delle giocate e la relativa gestione all’estero, in modo da aggirare la normativa italiana; parallelamente gli investigatori avrebbero scoperto una catena di comando che, da ciascuna sala giochi e sala scommesse nel nostro Paese, convergeva verso i vari agenti di zona fino al responsabile regionale (o provinciale) costituendo una rete commerciale strutturata gerarchicamente, in grado di distribuire provvigioni a tutti i partecipanti; questa rete presente sul mercato web con diversi «siti di casinò» o «circuiti di gambling» avrebbe le sue fondamenta nei consigli tecnici dei due legali destinatari dei provvedimenti cautelari.

 

La vicenda – conclude – conferma in modo più che evidente l’allarme più volte lanciato dagli interroganti negli ultimi anni; il Veneto è un obiettivo per le organizzazioni criminali che hanno scelto la regione per penetrare nel tessuto economico e usarlo come uno strumento per ripulire i proventi illeciti e per aumentare la loro influenza e il loro giro d’affari. In questa intensa attività di penetrazione nell’economia locale hanno un ruolo fondamentale alcuni professionisti infedeli e compiacenti che si pongono al servizio dei sodalizi criminali, affiliandosi, per eludere la normativa puntando ai cospicui guadagni che solo l’attività illecita può garantire”.

 

PressGiochi