25 Settembre 2020 - 05:41

On. Binetti (AP): “Le informazioni del governo sull’azzardo sono confuse, ambigue e contraddittorie”

Paola Binetti, deputato di Area Popolare, già promotrice di un ddl sull’azzardo, interviene ancora in materia esprimendo il suo generale scetticismo sugli ultimi movimenti del governo. “Parlare di gioco d’azzardo

16 Maggio 2016

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Paola Binetti, deputato di Area Popolare, già promotrice di un ddl sull’azzardo, interviene ancora in materia esprimendo il suo generale scetticismo sugli ultimi movimenti del governo.

“Parlare di gioco d’azzardo sta diventando un vero e proprio azzardo- ha dichiarato- tanto sono confuse le informazioni, ambigui i dati e contraddittorie le decisioni annunziate di volta in volta dal Governo. Una delle poche cose certe è che c’è una crescita esponenziale dei malati di gioco, quegli azzardopatici e non semplicemente ludopatici, che il governo si ostina ad ignorare”.

“Il governo, dopo l’annunciato flop del decreto fiscale sui giochi, ora lancia un decreto anti-ludopatia e speriamo che non si tratti di un semplice spot, come è accaduto finora- continua- Baretta propone un cambio a 360 gradi di prospettiva: il tentativo di porre in primo piano la salute delle persone, la legalità, la coesione familiare e non solo ed esclusivamente il gettito fiscale. Di riduzione delle macchinette si parla da anni; la legge di stabilità ha anche fissato dei parametri, ma tra le regioni c’è una tale difformità di interpretazione e di applicazione della legge”

“Non ci sono solo le 420mila macchinette a destare per occupazione, c’è anche l’aumento del gioco illegale- conclude la Binetti- c’è pure quella fantasia a gettito continuo del Gratta e Vinci che ne determina una diffusione capillare in tutti i punti commerciali. Le strategie di intervento contro il gambling possono essere molte, ma quel che non vorremmo è che il governo si limitasse alla tecnica dellannuncio. Anche perché per questo basterebbe l’approvazione della legge congelata alla Camera dopo un lungo iter tra tutte le commissioni e in attesa del giudizio della bilancio, mai arrivato”.

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