10 Luglio 2026 - 17:01

Olanda, VNLOK denuncia Meta: “Facebook e Instagram favoriscono la diffusione di pubblicità illegale sul gioco”

L’associazione di categoria VNLOK porta Meta in tribunale e presenta un esposto a Bruxelles contro la diffusione massiccia di pubblicità illegale sul gioco d’azzardo su Facebook e Instagram L’associazione di

23 Giugno 2026

L’associazione di categoria VNLOK porta Meta in tribunale e presenta un esposto a Bruxelles contro la diffusione massiccia di pubblicità illegale sul gioco d’azzardo su Facebook e Instagram

L’associazione di categoria VNLOK intende citare in giudizio Meta e presentare un reclamo alla Commissione Europea per la diffusione su larga scala di pubblicità illegali relative al gioco d’azzardo su Facebook e Instagram. Secondo VNLOK, le misure adottate dal colosso tecnologico sono strutturalmente insufficienti, mentre gruppi vulnerabili – tra cui i giovani – continuano a essere raggiunti in massa da tali annunci.

Meta rifiuta da tempo di avviare un dialogo sostanziale con l’associazione olandese che rappresenta gli operatori legali del gioco online. Per questo motivo, VNLOK ha annunciato l’avvio di azioni legali e il coinvolgimento della Commissione Europea.

Nei Paesi Bassi, il mercato illegale del gioco online ha ormai raggiunto dimensioni paragonabili a quello legale. Si stima che ogni anno il volume d’affari del gioco illegale online superi 1 miliardo di euro.

Facebook e Instagram svolgono un ruolo centrale nella crescita del mercato illegale. VNLOK conduce da tempo ricerche sugli annunci pubblicitari che promuovono siti di gioco non autorizzati.

Dalle indagini emerge che, nell’ultimo trimestre del 2025, sulle piattaforme Meta erano visibili in media oltre 70.000 annunci di gioco d’azzardo rivolti agli utenti olandesi. Più del 95% di tali inserzioni proveniva da operatori illegali, generando ogni mese decine di milioni di visualizzazioni tra i consumatori nei Paesi Bassi.

Meno del 5% di queste pubblicità è stato rimosso da Meta. Di conseguenza, gli operatori illegali continuano a raggiungere su larga scala i consumatori olandesi attraverso le piattaforme del gruppo.

VNLOK è fortemente critica nei confronti dell’approccio adottato da Meta. Secondo l’associazione, l’azienda si affida principalmente alle segnalazioni successive alla pubblicazione, attraverso i normali strumenti a disposizione degli utenti.

Secondo VNLOK, il Digital Services Act (DSA) impone alle piattaforme online di dimensioni molto grandi, come Meta, di adottare misure adeguate per limitare i rischi legati ai contenuti illegali presenti sui propri servizi, soprattutto quando tali fenomeni si verificano in modo sistematico e su vasta scala.

Alla luce dell’elevato numero di pubblicità illegali sul gioco d’azzardo, VNLOK ritiene che il sistema di controllo adottato da Meta sia chiaramente insufficiente.

Secondo VNLOK, la situazione si è ulteriormente aggravata perché Meta si rifiuta di avviare un confronto concreto con l’associazione.

Non è la prima volta che Meta deve rispondere davanti a un tribunale olandese. Nel 2025 e nel 2026, sia un tribunale sia la Corte d’Appello di Amsterdam hanno ordinato a Meta di porre rimedio a violazioni sistematiche del DSA.

Poiché il dialogo non ha prodotto risultati, VNLOK ha deciso di intraprendere due azioni significative:

  1. Chiedere al tribunale una dichiarazione formale che accerti la violazione del DSA da parte di Meta e la sua responsabilità diretta per la presenza di contenuti illegali; richiedere inoltre un ordine giudiziario che imponga a Meta di rispettare il DSA, adottando sistemi più efficaci per prevenire e individuare tali contenuti, nonché una penalità economica per ogni giorno di mancata conformità.
  2. Presentare una segnalazione ufficiale alla Commissione Europea chiedendo l’avvio di un’indagine, l’adozione di misure di enforcement e, se necessario, l’applicazione di sanzioni per la presunta violazione del DSA.

Sebbene l’azione sia attualmente rivolta a Meta, VNLOK sottolinea che anche altre realtà, come Google, gli istituti bancari e i fornitori di giochi dovrebbero fare di più per contrastare le attività degli operatori di gioco illegale, inclusa la loro promozione pubblicitaria.

 

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