12 Settembre 2026 - 15:22

Olanda, KSA: “Il 28% dei minori intervistati ha giocato d’azzardo nell’ultimo anno”

L’Autorità olandese per il gioco d’azzardo (Ksa) ha acquisito nuove conoscenze sul comportamento di gioco d’azzardo di minorenni e giovani adulti dei Paesi Bassi grazie a tre ricerche. L’autorità di

20 Agosto 2026

L’Autorità olandese per il gioco d’azzardo (Ksa) ha acquisito nuove conoscenze sul comportamento di gioco d’azzardo di minorenni e giovani adulti dei Paesi Bassi grazie a tre ricerche. L’autorità di vigilanza ha analizzato, tra le altre cose, il comportamento di gioco dei giovani adulti (18-24 anni) nei primi tre mesi successivi alla registrazione presso un operatore legale di giochi online, il comportamento di gioco degli studenti degli istituti MBO e le modalità con cui i minorenni entrano in contatto con il gioco d’azzardo. I risultati delle diverse ricerche forniscono alla Ksa nuovi strumenti per migliorare la protezione di questo gruppo.

Dalle diverse ricerche emerge, tra le altre cose, che il gioco d’azzardo sembra essere fortemente normalizzato e che i bambini entrano in contatto con esso già in giovane età e in diversi modi. Questa normalizzazione può contribuire a fare sì che, a partire dai 18 anni, i giovani compiano più facilmente il passo verso il gioco online.

Dalla ricerca sul comportamento di gioco dei giovani adulti emerge che molti account appartenenti a diciottenni vengono creati il giorno del loro diciottesimo compleanno o poco dopo. Nella fascia di età 18-24 anni, il 41% dei nuovi account appartiene a diciottenni. Tuttavia, mediamente sono proprio loro a puntare meno denaro.

Da precedenti rapporti della Ksa era emerso che le scommesse sportive rappresentano spesso un punto di ingresso verso la partecipazione ad altri prodotti di gioco d’azzardo. Questo elemento non emerge nella presente ricerca: in questo caso si osserva che la maggior parte dei giovani adulti inizia con i giochi da casinò.

Una seconda ricerca, condotta da Youngworks su incarico della Ksa, mostra quale percorso compiano i giovani prima di iniziare a giocare. Da questa ricerca qualitativa emerge, tra le altre cose, che molti bambini entrano in contatto con il gambling già prima dei 18 anni.

Nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti di gioco d’azzardo legali, che arrivano a loro indirettamente, poiché questi prodotti sono consentiti soltanto a partire dai 18 anni. Può trattarsi, ad esempio, di genitori che acquistano per loro un biglietto della lotteria istantanea (gratta e vinci), oppure di amici o familiari più grandi che condividono il proprio account online con un minorenne.

In questa fase, il gioco è spesso un’attività svolta in gruppo, che i giovani considerano innocua. L’aspetto sociale, ad esempio giocare a poker con gli amici o scommettere insieme sugli eventi sportivi, svolge in questo contesto un ruolo importante.

È comunque positivo il fatto che dalla ricerca emerga come molti giovani considerino “giocare da soli” e giocare presso un operatore illegale importanti segnali di un possibile comportamento problematico.

Anche la terza ricerca, dedicata al comportamento di gioco degli studenti MBO, evidenzia chiaramente che la percentuale di minorenni che giocano d’azzardo è elevata.

Sebbene il 68% degli studenti MBO dichiari di non giocare affatto, il 28% degli studenti minorenni afferma di aver giocato d’azzardo nell’ultimo anno. Le forme più comuni sono gratta e vinci, bingo e macchine da gioco. In particolare, si tratta di offerte di gioco fisiche, cioè presenti sul territorio.

Le diverse ricerche mostrano che i giovani entrano in contatto con il gioco già in età molto precoce. Per alcuni giovani, il gioco d’azzardo fa parte del loro ambiente sociale e non viene sempre percepito come un’attività rischiosa.

I minorenni entrano soprattutto in contatto con prodotti di gioco legali, in particolare attraverso l’offerta fisica.

Nel prossimo periodo, la Ksa continuerà a lavorare per valutare quali ulteriori misure siano necessarie per proteggere meglio i giovani. Su questo tema è già in corso una collaborazione con il ministero, tra l’altro nell’ambito dell’agenda pluriennale per la protezione dai danni legati al gioco d’azzardo.

 

PressGiochi