I rappresentanti dell’industria del gioco d’azzardo nei Paesi Bassi hanno lanciato un allarme sul calo delle entrate fiscali del settore e sugli effetti dell’attuale regime di tassazione. In una lettera
I rappresentanti dell’industria del gioco d’azzardo nei Paesi Bassi hanno lanciato un allarme sul calo delle entrate fiscali del settore e sugli effetti dell’attuale regime di tassazione. In una lettera congiunta inviata al governo, l’associazione di categoria VNLOK, insieme all’organizzazione VAN e agli operatori sostenuti dallo Stato Netherlands Lottery e Holland Casino, ha chiesto una revisione del sistema fiscale sul gioco, con la presentazione di un rapporto al Parlamento entro il secondo trimestre dell’anno.
Secondo i firmatari, nel 2025 le entrate fiscali provenienti dal gioco d’azzardo sono diminuite di 43,5 milioni di euro rispetto al 2024. Il calo viene collegato all’aumento della tassazione introdotto dal precedente governo a metà del 2024 e attuato in due fasi: da gennaio 2025 l’aliquota sul ricavo lordo da gioco (GGR) è salita al 34,2%, per poi aumentare ulteriormente al 37,8% da gennaio 2026, uno dei livelli più elevati in Europa.
Gli operatori del settore ritengono che l’inasprimento fiscale abbia contribuito alla chiusura di alcuni casinò e alla diminuzione del GGR complessivo, che nella prima metà del 2025 sarebbe risultato inferiore di circa il 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Allo stesso tempo, segnalano un aumento dell’utilizzo di piattaforme di gioco illegali, fenomeno che ridurrebbe sia le entrate fiscali sia le tutele per i giocatori, oltre a incidere sui finanziamenti destinati allo sport e alle attività benefiche.
Anche l’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo dei Paesi Bassi, la Kansspelautoriteit (KSA), ha espresso preoccupazione per la diminuzione delle entrate fiscali e ha segnalato che, nella prima metà del 2025, i siti del mercato nero avrebbero registrato ricavi superiori a quelli degli operatori autorizzati.
La questione sarà al centro di un dibattito previsto il 12 marzo presso la commissione parlamentare competente in materia fiscale. Nel frattempo, il nuovo governo di coalizione formato da D66, dai Cristiano-democratici e dal VVD ha adottato una linea particolarmente rigorosa nei confronti del settore del gioco d’azzardo, annunciando misure come il rafforzamento degli obblighi di tutela dei giocatori, il contrasto ai siti illegali e la proposta di introdurre un divieto totale della pubblicità del gioco online, oltre alla possibile limitazione del numero di licenze per gli operatori.
PressGiochi
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