Dall’Europa all’America Latina, passando per gli Stati Uniti: la strategia del Gruppo Octavian per conquistare i mercati regolamentati si fonda su tecnologia proprietaria, adattamento culturale e sinergie internazionali.
Octavian accelera il passo verso l’internazionalizzazione. Forte di una solida presenza nel retail e nell’online italiano, il gruppo ha intrapreso un’evoluzione naturale: volgere lo sguardo oltre confine per intercettare le opportunità offerte dai mercati regolamentati. È così che prende forma la strategia di espansione globale, fondata su una proposta integrata e una roadmap d’ingresso calibrata per ogni giurisdizione. Al centro di questo piano si colloca Octavian Digital, il brand che racchiude gli asset del gruppo e propone un’offerta all-inclusive per il gaming online: i giochi Octavian, il software di aggregazione Hub Casino e la piattaforma PAM.
I giochi e il sistema di aggregazione (con oltre ottanta provider di casinò) possono essere distribuiti grazie a un’unica API REST e un back-office avanzato dando la possibilità agli operatori di mantenere il controllo completo di dati, performance e sessioni di gioco.
L’espansione internazionale fa inoltre leva anche sulla piattaforma PAM, che l’azienda ha già cominciato a distribuire in Spagna. La piattaforma di gioco Octavian, sviluppata internamente, è realizzata con i più moderni standard del mondo del gaming e, grazie all’esperienza accumulata dal team di Octavian Lab, è facilmente adattabile ad ogni regolamentazione. Questi i vantaggi che hanno già portato alcuni operatori spagnoli a siglare accordi per la fornitura dei servizi di Octavian.
Ma, al di là della tecnologa, l’espansione passa anche attraverso il consolidamento del Team. Recentemente diverse le figure professionali sono state inserite nel gruppo, tutte con specifico background internazionale. A partire da una nuova Sales Manager fino a diversi ingegneri nel team tecnico.
I mercati target: Spagna, Portogallo e Brasile
Le prime mosse del piano di espansione hanno coinvolto Spagna e Portogallo, dove i giochi Octavian hanno già ottenuto le certificazioni necessarie e sono pronti per essere lanciati. Al centro della proposta per la Spagna non solo i giochi Octavian, ma anche l’aggregatore Hub Casino e la piattaforma PAM.
In Brasile, uno dei mercati emergenti più ambiti grazie al nuovo assetto normativo, il gruppo ha già avviato le procedure di certificazione dei giochi, partecipando nel frattempo a eventi chiave come SiGMA San Paolo e SBC Americas di Miami, fondamentali per costruire relazioni con operatori interessati sia ai contenuti sia alla tecnologia aggregativa. “La fiera in Brasile si è rivelata un appuntamento molto interessante, grazie alla presenza di numerosi operatori: per un provider si è trattato di un’opportunità davvero preziosa. Abbiamo raccolto contatti rilevanti e avviato collaborazioni con diversi operatori interessati sia alla nostra offerta di giochi sia ai servizi di aggregazione tramite Hub Casino.
Anche l’esperienza negli Stati Uniti è stata significativa per Octavian, offrendo l’occasione di analizzare da vicino le nuove tendenze emergenti nel settore, come i social casinò e gli sweepstakes” afferma Marco La Grutta, Business Development Director di Octavian Digital.
Ma quali sono gli step necessari per entrare in un nuovo mercato?
“Ogni mercato presenta sfide e requisiti differenti – spiega La Grutta -. In alcuni, come la Spagna e il Brasile, è sufficiente certificare i giochi, operazione che richiede circa 3-4 mesi; altri mercati, come ad esempio Malta o Grecia, richiedono una licenza operativa, con iter più lunghi e complessi. Ogni ingresso in nuovi mercati va pianificato con precisione, valutando opportunità, costi, tempi e soprattutto è fondamentale individuare potenziali sinergie con clienti già attivi, valutando attentamente quali siano i mercati in cui operano per poter avere una porta di accesso naturale”.
La selezione di giochi varia da un mercato all’altro in funzione dei gusti dei giocatori locali?
“L’adattamento culturale dell’offerta è fondamentale: ogni mercato ha le proprie abitudini e preferenze, ad esempio in Brasile i giocatori sono particolarmente attratti da slot che hanno le tigri come personaggi protagonisti, in Olanda dominano i jocker, mentre in Italia la frutta. Inoltre non basta tradurre un gioco, bisogna comprendere le meccaniche preferite dai giocatori, le puntate medie, l’esperienza che si vuole offrire. Ogni paese ha le sue caratteristiche e l’offerta deve adattarsi anche alle capacità di spesa media della popolazione”.
Quali sono le nuove feature che avete aggiunto ai vostri prodotti per migliorare l’engagement dei giocatori?
“Octavian ha arricchito la propria piattaforma con strumenti di gamification dinamici e con tool di marketing come il Race e i Tournament (disponibili anche sui giochi Octavian e sull’aggregatore Hub Casino). Questi tool sono completamente configurabili dall’operatore e consentono di creare attività personalizzate per ogni tipo di giocatore aumentandone l’interesse, la frequency di accesso al sito e soprattutto il divertimento. Un approccio che trasforma l’esperienza di gioco in una competizione continua e coinvolgente” conclude La Grutta.
Il calendario eventi internazionali di Octavian è sempre ricco di impegni, proprio negli ultimi giorni il team si è diviso tra Malta per Casino Summit e la Spagna per Bet On Ceuta. L’attività proseguirà con la realizzazione di uno stand alle fiere SBC Summit di Lisbona e SiGMA Europe a Roma, per poi aprire il 2026 con l’atteso ritorno ad ICE Barcelona. Occasioni fondamentali per continuare a tessere la rete di relazioni e consolidare il brand come player di riferimento nel panorama del gaming regolamentato.
Fonte immagine: Nella foto: Simone Pachera, Susanna, Sargsyan, Marco La Grutta






