18 Gennaio 2021 - 15:40

Nuovo Dpcm, stop agli spostamenti a Natale e Capodanno. E i giochi?

Il Dpcm approvato dal Consiglio dei ministri ieri sera entrerà in vigore da domani 4 dicembre e avrà, questa volta, una durata di 50 giorni e non di 30 come

03 Dicembre 2020

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Il Dpcm approvato dal Consiglio dei ministri ieri sera entrerà in vigore da domani 4 dicembre e avrà, questa volta, una durata di 50 giorni e non di 30 come al solito.

Il CdM dispone che “Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 e’  vietato,  nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle  giornate del 25 e del 26 dicembre 2020  e  del  1°  gennaio  2021  e’  vietato altresi’ ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti  motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  necessita’  ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla  propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione  degli  spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o  Provincia  autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del  1°  gennaio  2021, anche ubicate in altro Comune,  ai  quali  si  applicano  i  predetti divieti”.

Le norme del decreto Covid che saranno valide per tutto il territorio nazionale sicuramente fino all’Epifania e indipendentemente dal colore della regione.

 

Non è ancora stato diffuso il testo definitivo ma dall’ultima bozza circolata saranno vietati i movimenti tra Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, mentre saranno vietati anche quelli tra Comuni il 25, 26 dicembre e il primo gennaio. Il decreto inoltre, stabilisce che il Dpcm sia in vigore non più solo 30 giorni, ma 50 giorni per coprire tutte le festività natalizie, almeno fino all’Epifania. Al termine del consiglio dei ministri inoltre, la bozza del dpcm sarà inviata alle Regioni perché formulino rilievi prima della firma di Conte, attesa nel pomeriggio di giovedì. Nelle bozze, inoltre, si prevede la possibilità di adottare misure restrittive per tutto il territorio nazionale indipendentemente dalle fasce di rischio caratterizzate dai diversi colori. Prevista anche una stretta agli spostamenti verso le seconde case nel periodo delle festività: sarà consentito tornare presso la propria abitazione fuori Regione, ma non ci si potrà spostare “verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune”.

 

Nessuna modifica quindi sul fronte ‘aperture attività’ e, anche se nelle prossime ore il decreto sarà oggetto del confronto con le Regioni, questo significa che il settore giochi con le sue sale slot, bingo e centri scommesse resterà ancora chiusa.

PressGiochi