10 Luglio 2026 - 17:11

Nuove regole, nuovi consumatori: il gioco online verso la sostenibilità

L’aggiudicazione delle nuove concessioni per il gioco a distanza segna l’avvio di una nuova fase per il settore del gioco online in Italia. Una fase caratterizzata dall’intreccio di tre fenomeni

19 Giugno 2026

L’aggiudicazione delle nuove concessioni per il gioco a distanza segna l’avvio di una nuova fase per il settore del gioco online in Italia. Una fase caratterizzata dall’intreccio di tre fenomeni destinati a influenzarne l’evoluzione nei prossimi anni: la crescita dell’economia digitale, il rafforzamento delle tutele per il consumatore e l’evoluzione delle modalità di comunicazione.

La digitalizzazione ha cambiato profondamente il modo in cui gli italiani acquistano, si informano e trascorrono il proprio tempo libero, influenzando anche l’andamento del gioco online. Tra il 2020 e il 2025 i conti di gioco online attivi sono passati da circa 14 a 17 milioni, con una crescita del 25%. Un dato significativo, che assume però una dimensione diversa se confrontato con altri settori dell’economia digitale. Nello stesso periodo i consumatori attivi nell’e-commerce sono aumentati da 24 a 35 milioni (+46%), mentre gli abbonati alle piattaforme di streaming sono passati da 10 a 16 milioni (+55%). Il gioco online cresce quindi insieme all’economia digitale, ma a un ritmo inferiore rispetto ad altri servizi che oggi competono per il tempo e l’attenzione delle persone.

Dal punto di vista normativo, il settore del gioco pubblico si è sviluppato secondo la logica di un “sistema a tutele crescenti”, nel quale l’introduzione progressiva di nuove regole e strumenti di protezione ha ampliato il livello di tutela del giocatore-consumatore e la capacità del sistema di prevenire i rischi connessi al gioco.

Un primo passaggio particolarmente significativo è rappresentato dal cosiddetto Decreto Balduzzi del 2012, che ha introdotto misure organiche di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al gioco. Il processo di evoluzione normativa è poi proseguito negli anni fino al riordino del gioco a distanza e all’emanazione del Decreto Legislativo n. 41 del 2024, che ha segnato il passaggio da un modello fondato prevalentemente su obblighi informativi e messaggi statici a un approccio basato sul monitoraggio dinamico dei comportamenti di gioco, sull’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati e sull’introduzione di nuove misure di autocontrollo e protezione del consumatore. Il nuovo quadro regolatorio può essere interpretato come una risposta ai profondi cambiamenti delle tecnologie e dei comportamenti dei consumatori.

Anche il tema della comunicazione è destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante in un’ottica evolutiva. La società contemporanea è caratterizzata da un flusso continuo di informazioni rapide e frammentate che tendono a sostituirsi l’una all’altra. La sfida non è soltanto informare, ma comunicare in modo efficace alimentando il processo narrativo e trasformando le informazioni in conoscenza e consapevolezza. L’obbligo di destinare una quota delle risorse alla comunicazione sul gioco responsabile, introdotto con le nuove concessioni online, rappresenta un importante passo in avanti verso una maggiore diffusione delle informazioni e degli strumenti di tutela disponibili per i consumatori. Del resto, anche il confronto avviato negli ultimi mesi dall’AGCOM sull’atto di indirizzo relativo alla comunicazione di settore va proprio in questa direzione ed evidenzia la necessità di un processo evolutivo pervasivo e incentrato sul gioco responsabile. Nel settore del gioco è fondamentale comunicare il funzionamento del sistema di protezione del giocatore e utilizzare linguaggi semplici e messaggi chiari che aiutino i consumatori a conoscere gli strumenti di tutela disponibili e a comprendere i rischi connessi al gioco. Un percorso che contribuisce a rendere il settore più sostenibile attraverso una maggiore consapevolezza e una partecipazione più informata dei consumatori.

Laura D’Angeli – PressGiochi


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Laura D’Angeli è consulente direzionale e fondatrice dello “Studio D’Angeli” con esperienza ventennale nel lancio di start up e nella pianificazione strategica ed economico-finanziaria. Negli ultimi 15 anni la sua attività si è concentrata su progetti per l’innovazione, la sostenibilità e il marketing responsabile nel settore del gaming.

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