19 Febbraio 2026 - 08:31

Nuova Zelanda, il disegno di legge sui casinò online supera l’esame in commissione e si avvicina al voto in Parlamento

La Nuova Zelanda compie un nuovo passo verso la regolamentazione del gioco online. La Commissione parlamentare per la Governance e l’Amministrazione ha infatti raccomandato l’approvazione dell’Online Casino Gambling Bill, consentendo

04 Febbraio 2026

La Nuova Zelanda compie un nuovo passo verso la regolamentazione del gioco online. La Commissione parlamentare per la Governance e l’Amministrazione ha infatti raccomandato l’approvazione dell’Online Casino Gambling Bill, consentendo al provvedimento di superare la fase di esame in commissione e di approdare alla seconda lettura in Parlamento, dove sarà oggetto di dibattito e voto da parte dei deputati.

Il disegno di legge punta a sostituire l’attuale scenario, caratterizzato da un ampio ricorso a siti offshore, con un mercato nazionale regolamentato, fondato su un sistema di licenze limitate, maggiori poteri di enforcement contro gli operatori non autorizzati e regole più stringenti in materia di tutela dei consumatori, pubblicità e prevenzione dei danni legati al gioco.

Il testo, promosso dalla ministra Brooke van Velden, prevede il rilascio di fino a 15 licenze per casinò online, una soglia fissata con l’obiettivo di contenere le dimensioni del mercato e di evitare una liberalizzazione senza limiti. Solo un numero ristretto di operatori potrà quindi offrire legalmente giochi da casinò online nel Paese.

Al termine del periodo transitorio previsto dal provvedimento, gli operatori privi di licenza saranno soggetti a restrizioni e misure di contrasto più severe rispetto a quelle attualmente in vigore.

Il disegno di legge era stato presentato a fine giugno 2025 e aveva superato la prima lettura parlamentare nel luglio dello stesso anno. Con il via libera della commissione, il testo entra ora in una fase decisiva del suo iter legislativo.

Tempi di attuazione e fondi alle comunità al centro del dibattito

Tra i principali temi emersi durante l’esame in commissione figurano i tempi di implementazione e il destino dei finanziamenti alle comunità locali. La consultazione pubblica ha raccolto quasi 5.000 contributi, molti dei quali hanno espresso preoccupazione per il possibile impatto negativo del passaggio dal gioco terrestre a quello online sulle risorse destinate a enti, associazioni sportive e iniziative sociali.

In risposta, la commissione ha sostenuto un modello che prevede di vincolare una quota delle entrate generate dal gioco online a finalità comunitarie. Le discussioni hanno più volte fatto riferimento a una percentuale intorno al 4% del Gross Gaming Revenue, anche se il meccanismo definitivo sarà stabilito attraverso regolamenti attuativi. L’amministrazione dei fondi potrebbe essere affidata a una struttura già esistente, come il Lottery Grants Board.

Sul fronte operativo, la commissione ha inoltre raccomandato di posticipare alcune scadenze chiave, concedendo più tempo sia alle autorità di regolazione per predisporre i sistemi di licenza e controllo, sia agli operatori offshore per presentare domanda di autorizzazione.

Secondo analisi di settore e valutazioni giuridiche, l’approvazione finale del provvedimento potrebbe arrivare all’inizio del 2026, seguita da un’implementazione graduale. Le fasi successive includerebbero l’apertura delle procedure di licensing, la valutazione delle domande e l’attivazione dei nuovi strumenti di enforcement, con un avvio a pieno regime del mercato regolato non prima della seconda metà del 2026.

PressGiochi