15 ottobre 2019
ore 16:37
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Nota aggiornamento DEF: si torna a parlare di giochi

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri, lunedì 30 settembre 2019, alle ore 19.41 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte ha approvato la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2019, il primo documento organico di politica economica del nuovo governo giallo-rosso. La manovra sarà di circa 29 miliardi e si può riassumere così: stop all'aumento dell'Iva e avvio del taglio delle tasse sul lavoro, grazie a 14 miliardi di flessibilità e 7 miliardi di proventi dalla lotta alla evasione. Il deficit viene fissato al 2,2% del Pil, come auspicato dal ministro Roberto Gualtieri che assicura il rispetto delle regole Ue. Il debito però non ...
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Nota aggiornamento DEF: si torna a parlare di giochi

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri, lunedì 30 settembre 2019, alle ore 19.41 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte ha approvato la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2019, il primo documento organico di politica economica del nuovo governo giallo-rosso.

 

La manovra sarà di circa 29 miliardi e si può riassumere così: stop all’aumento dell’Iva e avvio del taglio delle tasse sul lavoro, grazie a 14 miliardi di flessibilità e 7 miliardi di proventi dalla lotta alla evasione. Il deficit viene fissato al 2,2% del Pil, come auspicato dal ministro Roberto Gualtieri che assicura il rispetto delle regole Ue. Il debito però non è nei parametri di Bruxelles, dal momento che il calo è ridotto (dal 135,7% al 135,1% del Pil). La crescita viene stimata nel 2020 allo 0,6%, anche se Gualtieri afferma che ora “c’è l’opportunità di un vero rilancio economico”, dopo la frenata dell’anno “gialloverde”.

Ovviamente sono stati trovati i 23 miliardi, dunque l’Iva sarà completamente sterilizzata.

Previsti interventi di lotta all’evasione. Compaiono anche i giochi.

Un quarto di tutte le risorse arriva infatti da lì e il capitolo è chiaramente ancora tutto da scrivere. Se ne occuperà la manovra, che entrerà nel dettaglio delle misure ma intanto Conte scommette sulla diffusione dei pagamenti elettronici. Il Paese, è la convinzione anche del titolare dell’Economia deve “voltare pagina” anche nel contrasto ai furbetti del fisco. Ora comunque, è il monito di Gualtieri, è importante “evitare contraccolpi”: il minor costo del debito pubblico per il calo dello spread vale “6 miliardi” che contribuiscono, evidenzia infatti, al successo della sfida a sterilizzare le clausole di salvaguardia.

Come si legge nella bozza del DEF: “Lo scenario a legislazione vigente sconta gli altri interventi in campo fiscale introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 che hanno riguardato, tra l’altro, l’obbligo della trasmissione elettronica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, la definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti, e l’inasprimento dei prelievi sui giochi e tabacchi”.

 

PressGiochi

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