Il governo norvegese ha lanciato un piano d’azione quadriennale (2026-2029) per prevenire e trattare il gioco d’azzardo problematico, puntando su informazione, servizi di cura e ricerca, senza introdurre nuove restrizioni
Il governo norvegese ha lanciato un piano d’azione quadriennale (2026-2029) per prevenire e trattare il gioco d’azzardo problematico, puntando su informazione, servizi di cura e ricerca, senza introdurre nuove restrizioni normative.
L’obiettivo principale è ridurre il numero di persone con problemi legati al gioco, dando priorità alla tutela dei soggetti vulnerabili rispetto agli interessi commerciali. Il programma individua come gruppo target prioritario i giovani tra i 9 e i 25 anni, in particolare gli adolescenti, più esposti a dinamiche simili al gioco d’azzardo nei videogiochi, come loot box e skin. Tra le categorie a rischio figurano anche detenuti, atleti, persone con disturbi neuroevolutivi e individui fuori da percorsi di studio o lavoro.
Il piano prevede campagne nelle scuole e nei contesti giovanili, iniziative digitali e materiali informativi diffusi attraverso portali online e social media. Saranno inoltre forniti strumenti per riconoscere precocemente i segnali di rischio, destinati a genitori, insegnanti, operatori sanitari e personale penitenziario.
Sul fronte dell’assistenza, è previsto il potenziamento dei servizi esistenti, tra cui la linea di supporto Hjelpelinjen e programmi gratuiti di trattamento a distanza della durata di circa 12 settimane. Parallelamente, verrà rafforzata la raccolta dati con nuove indagini nazionali sui comportamenti di gioco.
Il piano include anche una maggiore cooperazione con operatori regolamentati e istituzioni finanziarie per contrastare i flussi verso piattaforme illegali, oltre a iniziative di formazione per il personale bancario.
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