13 Agosto 2026 - 16:37

Norvegia, match fixing: solo una persona su cinque segnala i tentativi di manipolazione

In Norvegia i casi di manipolazione delle competizioni sportive continuano a essere limitati, ma permane una scarsa propensione a segnalare i tentativi di combine, nonostante l’obbligo di farlo. È quanto

13 Luglio 2026

In Norvegia i casi di manipolazione delle competizioni sportive continuano a essere limitati, ma permane una scarsa propensione a segnalare i tentativi di combine, nonostante l’obbligo di farlo. È quanto emerge dall’indagine condotta dal Lotteritilsynet, l’Autorità norvegese per il gioco, svolta tra il 3 e il 26 novembre 2025 e rivolta ad atleti, allenatori e arbitri di basket, calcio, pallamano e hockey su ghiaccio.

Secondo i dati raccolti, il 1,3% degli intervistati (10 persone) ha dichiarato di essere stato contattato negli ultimi due anni da qualcuno intenzionato a influenzare il risultato o lo svolgimento di una competizione sportiva. La percentuale è sostanzialmente in linea con quella rilevata nel 2023 (1,5%), senza differenze statisticamente significative. Inoltre, il 3,3% degli intervistati (27 persone) ha affermato di conoscere casi analoghi, in calo rispetto al 4,6% registrato nella precedente indagine.

Nonostante il numero contenuto di episodi, soltanto una persona su cinque ha dichiarato di aver segnalato il tentativo di manipolazione. Secondo il Lotteritilsynet, rafforzare la cultura della segnalazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire il match fixing.

L’indagine evidenzia anche un miglioramento della conoscenza del regolamento contro la manipolazione delle competizioni sportive. Il livello medio di familiarità con la normativa raggiunge un punteggio di 2,86 su una scala da 1 a 5, rispetto al 2,73 del 2023 e al 2,47 del 2021. L’incremento rispetto alla precedente rilevazione è risultato statisticamente significativo. Parallelamente, la quota di intervistati che dichiara una conoscenza molto bassa del regolamento (punteggio 1 o 2) è scesa dal 44% al 38%.

Nonostante questi progressi, la formazione specifica rimane limitata: soltanto il 15% degli intervistati ha dichiarato di aver ricevuto un percorso formativo sul regolamento contro la manipolazione delle competizioni, in aumento rispetto al 13% del 2023 e all’11,7% del 2021. Il 69% ha invece affermato di non aver ricevuto alcuna formazione. I miglioramenti più evidenti sono stati registrati nel basket e nell’hockey su ghiaccio, con un incremento statisticamente significativo nel basket.

L’indagine ha inoltre analizzato il fenomeno delle scommesse sulle proprie competizioni. L’1% dei partecipanti (8 persone) ha ammesso di aver scommesso, negli ultimi due anni, su eventi sportivi ai quali prendeva parte, una percentuale leggermente inferiore all’1,2% rilevato nel 2023. Il 5,1% degli intervistati (41 persone) ha invece dichiarato di conoscere qualcuno che ha scommesso su competizioni alle quali partecipava.

Un focus specifico è stato dedicato anche all’utilizzo delle informazioni privilegiate. Il 3,3% del campione (26 persone) ha riferito di essere stato contattato da qualcuno interessato a ottenere informazioni riservate potenzialmente utili per le scommesse sportive, mentre il 4% ha dichiarato di non essere sicuro che ciò sia avvenuto.

Inoltre, l’1,1% degli intervistati (9 persone) ha ammesso di aver utilizzato o condiviso informazioni privilegiate; un ulteriore 3,1% ha risposto di non sapere o di non essere certo del proprio comportamento. Rispetto alla precedente rilevazione diminuiscono le risposte affermative, ma aumenta il numero di persone che si dichiarano incerte, un dato che secondo il Lotteritilsynet evidenzia la necessità di chiarire ulteriormente il concetto di informazione privilegiata e di proseguire le attività di formazione e sensibilizzazione per rafforzare l’integrità delle competizioni sportive.

 

PressGiochi

Fonte immagine: Match-Fixing - Europe's HUman Right Watchdog