24 Settembre 2020 - 03:20

Abruzzo. D’Ignazio (NCD): “Colpiti dal Gap soprattutto i giovani”

Il consigliere regionale abruzzese Giorgio D’Ignazio (Ncd) interviene in merito alle dichiarazioni di Sergio Venturi sull’inserimento del gioco patologico nei nuovi Lea spiegando come la Regione ha affrontato il fenomeno

07 Luglio 2016

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Il consigliere regionale abruzzese Giorgio D’Ignazio (Ncd) interviene in merito alle dichiarazioni di Sergio Venturi sull’inserimento del gioco patologico nei nuovi Lea spiegando come la Regione ha affrontato il fenomeno negli ultimi anni.

In Abruzzo- ha spiegato D’Ignazio – è la città di Teramo quella in cui si gioca di più. Per questo da tempo sono a favore della battaglia per la cura della ludopatia che minaccia la società, essa può colpire intere famiglie, talvolta anche i minori e persone che fanno una vita normale; talvolta diventa un vero mistificatore della realtà e chi ne soffre dice bugie fino ad esplodere perché ad un certo punto inizierà a chiedere in prestito soldi a conoscenti e amici e in casi più gravi s’imbatterà negli usurai”.

Per D’Ignazio, “la ludopatia è diventata una vera e propria patologia sociale che ha dei risvolti preoccupanti sotto il profilo sanitario economico e psicologico e le statistiche rivelano dati sempre più allarmanti: ad esserne colpiti sono soprattutto i giovani che non hanno ancora gli strumenti adeguati per valutare i rischi e le ripercussioni derivanti dalla dipendenza patologica da gioco d’azzardo”.

”Per tutte queste motivazioni – prosegue il consigliere alfaniano – ho presentato un progetto di legge in Consiglio regionale insieme al consigliere Leandro Bracco dal titolo Disposizioni per la prevenzione, il contrasto ed il trattamento del disturbo dal gioco d’azzardo”.

PressGiochi