26 Settembre 2020 - 08:04

Napoli. Esposito (Rd): “Eccessivo il rinvio del regolamento sui giochi in attesa della decisione del Tar”

L’amministrazione comunale di Napoli interviene commentando l’ordinanza emessa alcune settimane fa con la quale si decide di prorogare l’attuazione del regolamento sulle sale giochi in attesa della decisione del Tar

17 Giugno 2016

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L’amministrazione comunale di Napoli interviene commentando l’ordinanza emessa alcune settimane fa con la quale si decide di prorogare l’attuazione del regolamento sulle sale giochi in attesa della decisione del Tar in merito ai ricorsi sollevato dai numerosi esercenti della città partenopea.

Anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è già intervenuto ad aprile con un’ordinanza che sospendeva una parte (i limiti orari dalle 9 alle 23) del regolamento approvato dall’assemblea di via Verdi. Poco prima della scadenza l’ordinanza è stata poi prorogata di altri due mesi il primo giugno scorso.

 

“Va precisato – ha commentato l’assessore alle Attività produttive Enrico Panini -che il regolamento nella sua maggior parte già è attivo. Proprio alcuni giorni fa abbiamo negato l’apertura di un nuovo centro scommesse perché mancavano taluni requisiti ora obbligatori. C’è anche un tavolo di confronto con la Questura sulle tematiche inerenti la ludopatia, che sappiamo essere un fenomeno molto serio all’assoluta attenzione della giunta. Va detto che il numero di centri operanti sul territorio è decisamente alto”

“La prima ordinanza di aprile fu necessaria per concedere un lasso di tempo congruo ai gestori per adeguare le strutture alle nuove regole. L’ultima, di giugno, è stata invece emessa per una sorta di garbo istituzionale giacché il Tar si doveva pronunciare sulla sospensiva il giorno successivo». Secondo il Garante dell’infanzia Napoli ha la più alta percentuale di adolescenti che giocano e la Campania è tra le regioni in cui la febbre ludica è più diffusa.

 

Gennaro Esposito (Rinascita democratica), primo firmatario della proposta di regolamento, ha commentato che «congelare il regolamento per la seconda volta prima che un giudice si esprima mi pare un eccesso di zelo da parte del sindaco. Tra l’altro la pronuncia riguarderà solo la sospensiva. Per decidere nel merito ce ne vorrà di tempo. Quindi perché fare questa seconda ordinanza?.

Le regole prevedono altresì una burocrazia più stringente (una serie di requisiti specifici per gli aspiranti esercenti) e poi impedisce di aprire sale da gioco davanti a scuole, chiese, centri di ritrovo giovanile, parchi, edifici condominiali, e anche un freno all’uso delle slot machine nei bar”.

PressGiochi

 

Napoli. Rinviata di 60 gg ordinanza su sale giochi in attesa della decisione del Tar