28 Settembre 2020 - 07:23

Napoli. Chiacchio (AGSI): “L’amministrazione attende la relazione della commissione tecnica”

“Ci siamo incontrati con la commissione tecnica la scorsa settimana. Stanno completando gli studi scientifici per avere dei dati precisi sui ludopatici e altro. Questa relazione verrà consegnata all’amministrazione napoletana,

29 Novembre 2016

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“Ci siamo incontrati con la commissione tecnica la scorsa settimana. Stanno completando gli studi scientifici per avere dei dati precisi sui ludopatici e altro. Questa relazione verrà consegnata all’amministrazione napoletana, da parte nostra speriamo in una rimodulazioni degli orari”.

Questo è il commento a PressGiochi del presidente dell’AGSI Pasquale Chiacchio sull’attuale situazione del Comune di Napoli che ribadisce le proprie posizioni incentrate sul dialogo.

“Speriamo che alla luce dei nuovi dati si possa arrivare a un punto d’incontro tra le diverse esigenze- prosegue- da parte nostra ripeto che siamo favorevoli ad una diminuzione dell’offerta e al contrasto della ludopatia, vogliamo regole anche se queste regole non devono essere repressive come le attuali”.

Riguardo la situazione nazionale “all’ombra” dell’accordo Stato-Enti locali il presidente dell’AGSI è sostanzialmente  in accordo con le parole dell’AGCAI che, nel suo ultimo intervento, ha “citato” le sue parole.

“Oggi le sale sono 5600- ha dichiarato ieri, 28 novembre, l’AGCAI- ma se si firmasse l’accordo, autorizzandole  nei termini proposti dal Governo, si passerebbe ad un totale di 10.000  con  un incremento di 4600 sale scommesse che sarebbero in deroga alla podestà regolamentare dei Sindaci. Anche il Pres. Chiacchio di AGSI ha ammesso che a Napoli le sale scommesse sono troppe , noi aggiungiamo che sono troppe in tutta Italia, per cui si dovrebbe iniziare a ridurle proprio da quelle adiacenti i luoghi sensibili”.

La situazione è poco chiara– prosegue Chiacchio- in ogni caso abbiamo fiducia nella linea di Baretta, la classificazione dei punti gioco è importate. Da parte nostra ancora speriamo ancora che si arrivi a un equilibrio tra riduzione dell’offerta e esigenze del mercato, un mercato che a Napoli a causa degli orari di gioco imposti per le scommesse è sofferente”.

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